Morì concittadina, Casale si autotassa per comprare quattro defibrillatori

Venerdì 23 Novembre 2018
foto di repertorio
CASALE SUL SILE - La scorsa primavera una concittadina cinquantenne morì qualche giorno dopo essere stata colta da infarto in un esercizio pubblico. Nei giorni successivi varie associazioni, aziende e singoli privati avviarono una raccolta di fondi per l'acquisto di defibrillatori, arrivando ad accumulare 12 mila euro, sufficienti ad installare quattro postazioni sul territorio comunale. Accade a Casale sul Sile, centro di 15 mila abitanti a sud di Treviso, dove domenica prossima gli apparecchi saranno consegnati all'amministrazione municipale.

Si tratta, spiegano i promotori, di strumenti di ultima generazione il cui utilizzo è alla portata di chiunque, «anche di un bambino», data la semplicità delle istruzioni allegate attraverso figure di immediata comprensione.
I defibrillatori, scelti con l'assistenza di personale del reparto di cardiologia dell'ospedale di Treviso, saranno contenuti in speciali teche che ne assicurano la conservazione e che permetteranno l'invio di segnalazioni attraverso e-mail ed sms ai manutentori in caso di malfunzionamento o di diminuita capacità delle batterie. L'impiego degli strumenti comporterà in ogni caso l'immediato allarme anche al Pronto Soccorso più vicino, in modo da consentire l'invio immediato di un'ambulanza e da poter fornire un'eventuale assistenza da remoto all'operatore. 
Ultimo aggiornamento: 09:39 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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