Lunedì 8 Aprile 2019, 22:06

Cane ucciso con una fucilata, si cerca il colpevole... e rischia grosso

PER APPROFONDIRE: caccia, cane, fucile
Immagine di archivio di un fucile da caccia

di Francesco Campi

CRESPINO - Una strada bianca e una vicenda oscura: un colpo di fucile che ha fatto una vittima, un cane, un meticcio, sprovvisto di tatuaggio o microchip e, quindi, un randagio. O comunque, un cane senza documenti in regola, non essendo registrato all’anagrafe canina. E senza nome, almeno per il momento, è anche chi ha premuto il grilletto, freddando l’animale. Che si possa essere trattato di un incidente durante una battuta di caccia, appare un’ipotesi più che remota, perché la stagione venatoria in questo momento è chiusa. Sembrerebbe, dunque, essersi trattato di un gesto di natura volontaria. Con tutto quello che ne consegue. L’uccisione di animali, infatti, è un reato espressamente previsto dall’articolo 544-bis del codice penale, che recita: «Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da 4 mesi a 2 anni». 
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2 di 2 commenti presenti
2019-04-09 09:17:42
Comunque sia, una vigliaccata.
2019-04-09 06:37:56
tanto più che il cane è un animale da compagnia. e pure i gatti, si ricorda ai miciofobi.