Aurora Rays, 26 anni, e il suo primo album nato negli studi di Birmingham

Domenica 7 Novembre 2021 di Alberto Comisso
Aurora Rays, 26 anni

SESTO AL REGHENA - È in uscita l'album di Aurora Giavedoni, in arte Aurora Rays, la cantante, musicista e compositrice di 26 anni, cresciuta nel comune dell'Abbazia ascoltando i brani e i vinili del nonno, dei genitori e dei fratelli, passando da Aretha Franklin a Bach. I live in my own world è l'album del suo debutto pubblicato dalla Iola Music Uk, etichetta indipendente di Birmingham capitanata dal fondatore e produttore Joe Carnell e dalla società editoriale Tank of music.
L'uscita, fissata per novembre dell'anno scorso, è stata posticipata al 26 novembre di quest'anno a causa della pandemia da Coronavirus che ha causato dei ritardi nell'ultimazione del disco.

REGISTRATO IN INGHILTERRA

Registrato negli studi del conservatorio di Birmingham (insieme a Niccolò Conti e Joe Carnell), I live in my own world contiene dieci brani scritti da Aurora, una versione acustica del capolavoro della cantante canadese Joni Mitchell Both sides now e il primo singolo Even When in tandem con il fratello Michele Stefanuto (aka Mik). Il disco abbraccia più stili e vede la partecipazione di numerosi artisti come Mik, Jonah Hitchens, Elliot James Mulhern, Matt Hollick, Mike Anning, Niccolò Conti, Paolo Jus, Efrem Scacco, Martina Rover, Paolo Sartori, Millicent James, Jonno Gaze, Gabriella Landu, An Chi, Emily Dore e Julie Claire.

I TEMI

«Ogni brano - afferma Aurora - è stato scritto in un momento particolare della mia vita. Le tematiche sono differenti e trattano più argomenti come l'amore, la speranza e il tempo. La musica è un rifugio e ogni brano è un po' la concretizzazione dei sentimenti e delle mie paure». Dopo l'uscita del disco, la cantante sarà ospite dell'emittente televisiva americana Scenes; con lei ci saranno Luca Colussi, Paolo Jus e Denis Ronchese. L'album sarà disponibile in tutti i negozi digitali a partire dal 26 novembre e sarà possibile acquistare alcune copie fisiche nella versione limited edition. 

I MAESTRI

Aurora Rays è laureata in canto jazz e ora frequenta il biennio in Jazz music performance seguita dai maestri Glauco Venier e Alfonso Deidda. Si è esibita in numerosi contesti dal vivo, tra i quali Gaiajazz, Sofar Sounds, JazzInsieme, Valdobbiadene Jazz e Four Season Festival. Nel 2019 ha vinto una borsa di studio, che le ha permesso di frequentare e sostenere alcuni esami al Royal Birmingham Conservatoire. Cresciuta in un ambiente familiare musicalmente molto stimolante, già in tenera età Aurora si è avvicinata al pianoforte e alla chitarra, strumenti con i quali ha iniziato a comporre i suoi primi brani musicali. Fin da bambina ha seguito le orme del fratello maggiore, compositore e cantante, partecipando alle prove e ai concerti della sua band. «A 12 anni - racconta la cantante, che già a 7 anni intonava proprio i pezzi del fratello sui palchi dove si esibiva - trascorrevo le giornate al piano o ballando nel salotto di casa le musiche dei Blues Brothers. Non mi interessavano i videogame e nemmeno la televisione. Avevo in testa solo la musica». Per realizzare il clip del suo singolo Play my game, nel 2020 Aurora ha coordinato diverse collaborazioni con il batterista londinese Andrew McLean (Grace Jones, Mark Ronson) e ballerini provenienti da tutto il mondo. Non si è mai sentita di appartenere a un unico genere musicale ma ha imparato molto da ogni stile, tant'è che se ne è creato uno suo: «Per me la musica è una, esistono sfumature e stili musicali, ma la musica di fatto è una sola». Ora l'album di debutto I live in my own world, che è costato ad Aurora Rays impegno e sacrifici. L'inizio di una carriera musicale.
 

Ultimo aggiornamento: 8 Novembre, 10:05 © RIPRODUZIONE RISERVATA