Azzano Decimo. Il canile "la cuccia" cerca cibo e coperte: le donazioni anche tramite Amazon

Venerdì 30 Settembre 2022 di Mirella Piccin
Due cani del rifugio di Azzano Decimo che cerca auti
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AZZANO - Con l'arrivo dei primi freddi, torna la necessità di cibo al canile La Cuccia di via Saccon ad Azzano Decimo. A lanciare il massaggio è la responsabile della struttura, Nadia Gasparotto, che dai social manda un appello rivolto a tutti coloro che vogliano donare cibo alla struttura, anche attraverso Amazon.


COSA SERVE

«Da oggi basta un click per aiutare i nostri animali. Abbiamo creato una lista dei desideri su Amazon, per poter regalare da casa ai nostri cari animali del cibo buono - precisa Nadia, che sta dedicando la sua vita alle sue creature - Abbiamo bisogno soprattutto di cibo umido, alcuni nostri amici sono sdentati per la vecchiaia, ma con un appetito da dinosauri». Il link lo si trova nella pagina Facebook, La Cuccia Di Azzano X.


PRIMI AIUTI
Già in questi giorni la solidarietà non è mancata in questa struttura tra il verde della campagna, dove gli animali sono liberi, con ampi box. Spiega Nadia, a chi le ha chiesto perché rivolgersi ad Amazon e non Ai negozi del territorio: «Abbiamo pensato alle persone che non possono uscire di casa o che non hanno mezzi per portarci ciò che vorrebbero donare. Comunque sono tante le persone, anche alcuni negozi, che ci danno una mano concreta».


GLI OSPITI
Gli animali hanno necessità anche di coperte, aggiunge Nadia. «Se ci date una mano riusciamo a far stare bene gli oltre cinquanta animali, per la maggior parte cani, che provengono dai Comuni di Pordenone e Porcia. Ci sono anche 25 gatti, alcuni senza una zampetta o con altri problemi - spiega la titolare del rifugio - quando si presentano sulla mia strada mi fermo e li porto alla struttura. Per questi animali abbiamo sempre bisogno di cibo, qualsiasi preparazione è ben accetta, dai cibi umidi alle crocchette e preparati secchi».


TANTE STORIE
Ogni animale che arriva alla Cuccia ha una sua storia: «Alcuni hanno problemi comportamentali, molti sono di taglia medio-grossa abbandonati per le loro dimensioni, perché diventati di troppo in famiglia o perché il proprietario non ce la fa più a mantenerli. Proprio per le loro dimensioni sono i più difficili da affidare». I costi più alti nella struttura sottolinea Nadia: «Sono le tasse, le spese del veterinario e per i farmaci». Una gestione conclude Nadia: «Che richiede una grossa responsabilità e una grande mole di lavoro, ripartita anche con qualche volontario disponibile per alcune mansioni e meravigliose persone che ci aiutano, che portano pacchi di cibo, regalano cucce, coperte, giochi. Senza di loro non potremmo esistere. Purtroppo gli abbandoni non accennano a diminuire, ma in compenso le adozioni vanno alla grande».

 

Ultimo aggiornamento: 2 Ottobre, 12:43 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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