Ultras padovani scambiano tifosi della Clivense per quelli del Venezia. Rissa in autogrill, emessi sei Daspo: bandito dagli stadi anche Locicero

Mercoledì 6 Marzo 2024
Ultras padovani scambiano tifosi della Clivense per quelli del Venezia. Rissa in autogrill, emessi sei Daspo: bandito dagli stadi anche Locicero

PADOVA - L'incontro è avvenuto in autogrill vicino a Brescia. Da una parte i tifosi della Clivense, di ritorno da Legnano, dopo il match di domenica conclusosi con la vittoria della squadra veronese, dall'altra un gruppo di sostenitori del Padova, in viaggio verso Monza Brianza per l'ultima partita contro il Renate.

Cosa è successo

Con la Questura gli ultrà del Padova avevano concordato la sosta in un preciso autogrill, ma all'ultimo hanno cambiato preferendo fermarsi in un altro sull'autostrada A4 in provincia di Brescia. Fino a qui nulla che potesse destare il rischio di uno scontro. Il guaio però è stato all'arrivo, quando i tifosi della squadra patavina si sono trovati faccia a faccia con i sostenitori della Clivense. Il problema? Un fraintendimento. Un errore commesso dagli ultrà padovani, che hanno scambiato i tifosi della Clivense per sostenitori del Venezia, che a loro volta stavano rientrando dalla trasferta di Como. Le due fazioni si sono scontrate prima che venisse chiarito l'equivoco. Sono stati elevati sei daspo nei confronti di alcuni big degli ultrà del Padova.


Questa volta Gianluca Locicero, capo degli ultras biancoscudati, i campi di calcio dovrà solo guardarli in tv per i prossimi 10 anni.

E con lui altri 3 big della curva del Padova. Meglio è andata ad altri 2 di tifosi della Tribuna Fattori, che sono stati banditi dagli stadi per "soli" tre anni. Il questore di Brescia ha emanato nei loro confronti sei Daspo, molto pesanti e i sei sono anche stati denunciati per rissa. Tutto per una rissa "sbagliata" domenica scorsa: i padovani avevano confuso dei tifosi della Clivense per veneziani. E, obbligato l'autista a fermare allo stesso autogrill, sono scesi e hanno iniziato a menare le mani.

L'incontro è avvenuto in autogrill sulla A4, nell'autogrill "Sebino nord" della A4, nel terrotiorio di Erbusco in Franciacorta. Da una parte i tifosi della Clivense, di ritorno da Legnano, dopo il match di domenica conclusosi con la vittoria della squadra veronese, dall'altra il gruppo di sostenitori del Padova, in viaggio verso Monza Brianza per l'ultima partita contro il Renate, seguiti dalla scorta della polizia .
Con la Questura gli ultrà del Padova avevano concordato la sosta in un preciso autogrill, ma all'ultimo hanno cambiato obbligando, anche con le minacce, l'autista della corriera a fermarsi in un altro sull'autostrada A4 in provincia di Brescia, dove avevano visto il pullman dell'altra tifoseria. La Clivense, ovvero l'ex Chievo, ha i colori sociali blu e bianco. Nonostante questo i padovani li avrebbero scambiati per i tifosi veneziani arancioneroverdi diretti a Como. Fatto sta che i padovani sono partiti alla carica scendendo dal mezzo col volto travisato e armati di bastoni, aggredendo i veronesi. Poi, però, qualcuno ha capito che si stava commettendo un errore, senza contare che nel frattempo la scorta della polizia stava intervenendo con il supporto dei colleghi bresciani. Gli animi si sono calmati, ma la "frittata" era ormai fatta. Le tifoserie hanno raggiunto le loro mete, ma gli agenti della Digos di Padova e di Brescia hanno portato poi a identificare i capi facinorosi dell'aggressione. E ieri è arrivato il conto da pagare. Salato.
Specie per l'indiscusso leader degli ultras, che in passato ha collezionato già altri Daspo e denunce per i suoi comportamenti violenti, finito anche alla sbarra per rapina. Gianluca Locicero è il numero uno della Tribuna Fattori e fondatore del gruppo "Educazione Padovana". È famoso anche per essere lottatore e insegnante di Mma, una forma di arti marziali e per aver gestito il negozio Intercity Firm di via Dante.

LA STRANA ALLEANZA
L'avversione per il pugno di ferro della polizia, ha portato a formare ieri sera una strana alleanza. Gli acerrimi nemici delle tifoserie ultras di Padova e Vicenza, si sono unite in protesta contro i provvedimenti.
I tifosi biancoscudati nel pomeriggio hanno annunciato, in vista della partita di ieri sera, 10 minuti di silenzio all'inizio dell'incontro sportivo. «In segno di solidarietà ai nostri ragazzi dopo gli sproporzionati Daspo di 10 anni inflitti per un non-evento. Invitiamo tutta la tifoseria ad essere solidale con noi, nessuno spezzerà il nostro spirito. Mollare non è previsto!».
Un appello a cui hanno risposto i rivali vicentini. Che hanno rilanciato: «Questa sera, in occasione della partita che si disputerà all'Euganeo contro il Padova, rispetteremo l'iniziativa degli ultras di casa e resteremo in silenzio per i primi 10 minuti. La gravità e l'intensità con cui sono state emesse le ultime diffide è assurda e non nuova nel nostro ambiente, purtroppo, dove molti ragazzi sono costretti e pagare molto più del dovuto. Faremo perciò iniziare la gara sugli spalti quando avremo anche degli avversari con cui competere. Per il resto della partita, però, sarà d'obbligo sostenere la nostra squadra e i nostri colori fino allo sfinimento, tornando a casa senza voce».
 

Ultimo aggiornamento: 7 Marzo, 08:59 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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