Spiritus Mundi, la Onlus che pianta alberi per amore della Terra

Domenica 22 Dicembre 2019 di Vittorio Pierobon
Christian Marcolin
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PADOVA - «Mettete dei fiori nei vostri cannoni», era uno degli slogan più suggestivi dei giovani che negli anni Sessanta volevano cambiare il mondo. Oggi che il mondo non è cambiato ci sono altri ragazzi che vogliono provare a dare una sterzata. Lo slogan è meno utopistico: «Mettiamo degli alberi nei vostri comuni». Sono i ragazzi di Spiritus Mundi, una piccola Onlus padovana balzata recentemente agli onori della cronaca per aver vinto il premio Jean Giono, l'uomo che piantava gli alberi promosso da Veneto Agricoltura. «Ognuno nella vita deve fare qualcosa per migliorare questo mondo. Non possiamo comportarci da Ponzio Pilato, lamentarci perché l'inquinamento ci soffoca, la plastica ci sommerge, le api muoiono, i boschi spariscono ed aspettare che siano gli altri a fare. Tutti possiamo fare qualcosa». Christian Marcolin, 35 anni di Legnaro in provincia di Padova, il fondatore di Spiritus Mundi, ha le idee chiarissime. Non è un visionario o un fondamentalista dell'ambiente. Niente a che vedere, pur con il massimo rispetto, con Greta Thunberg. Lui non ama i riflettori della ribalta («Mi raccomando, io parlo a nome di tutti i ragazzi della Onlus, non voglio personalizzare») e prima di lanciarsi in questa sfida ecologista si è costruito solide basi culturali: maturità scientifica, studi in ingegneria ambientale, lasciati per una laurea in Fisioterapia, master, e grande approfondimento della cultura classica.

LA STORIA INSEGNA
«È fondamentale fare riferimenti al passato: oggi siamo evoluti a livello tecnologico e involuti a livello di consapevolezza. Basta aprire uno scritto di Seneca a caso e ci rendiamo conto di quanto sia attuale. Il pragmatismo con cui i romani costruivano si vede. I loro ponti sono ancora in piedi. Facevano le cose per durare, il contrario della nostra società consumistica». La rivoluzione che Marcolin e i suoi amici tentano di esportare è molto semplice: piantiamo alberi e vivremo meglio. Non servono grandi mezzi e progetti particolari: basta un po' di terra messa a disposizione da un Comune e Spiritus Mundi crea un boschetto. Lo hanno già fatto in tanti comuni padovani, a cominciare da Polverara e Legnaro i centri dove vive la maggior parte dei componenti della Onlus. Hanno già piantato più di 4mila alberi, ma hanno progetti per altri 20mila: Legnaro, Albignasego, Abano, Conselve, Ponte San Nicolò, ormai c'è la coda per farsi piantare un boschetto in città.

IL PIANO
«L'idea di piantare alberi l'avevo fin da ragazzino. I miei genitori mi hanno educato all'amore per la terra; mio padre ha alcuni campi e mi ha insegnato a coltivarli. Lo dico con orgoglio: fin dalle elementari ho imparato a fare il contadino». E non riesce a fare a meno di un altro riferimento all'antichità: «Come Cincinnato che faceva il contadino e ha salvato Roma». Lui vorrebbe salvare la pianura Padana: «È l'area più inquinata d'Europa, una volta era ricoperta, come racconta Tito Livio, da 70mila ettari di bosco, ora sono rimasti 50 ettari. Ma non è solo un fattore estetico, la presenza di boschi è segno di vitalità della natura, è salute per l'uomo. C'è uno studio del professor Gallo sulla diffusione della sclerosi multipla in provincia di Padova: è aumenta di sette volte negli ultimi 50 anni e la sua incidenza cresce nelle zone più inquinate. Numeri impressionanti. E, se vogliamo guardarla dal versante economico, un malato di sclerosi costa alla sanità pubblica 30-40mila euro all'anno. E in Italia i malati sono 100mila. Non dico che basterebbe piantare alberi, però proviamo almeno a riflettere».

LO SPIRITO DEL MONDO
Cincinnato-Marcolin si è reso conto di non potercela fare da solo. «Purtroppo quando sei solo non conti niente. Il progetto l'avevo in testa da anni, ma non me la sono sentita di presentarlo in Regione. Per fortuna che molti della mia cerchia di amici la pensano come me. Nel 2016 abbiamo costituito Spiritus Mundi e siamo partiti proponendo il nostro format di rimboschimento. Il metodo è semplice, si individua un'area, in genere su segnalazione di cittadini particolarmente sensibili, e si propone al Comune di destinarla a bosco. Se c'è l'ok, con tutto l'iter burocratico del caso, si passa alla fase di studio del terreno, all'eventuale concimazione e poi si organizza un evento coinvolgendo la popolazione, tutti devono aiutarci a piantare. Gli alberi li portiamo noi, molto piccoli: non per una questione economica, ma per una garanzia di successo, si radicano meglio e crescono più robusti. Con la natura non bisogna avere fretta. Per i primi cinque anni noi seguiamo il boschetto, sostituiamo eventuali piante malate, ma soprattutto creiamo una sinergia con gli abitanti che diventeranno i veri custodi del bosco».

I FINANZIAMENTI
Ma come si finanzia un'organizzazione così piccola? «Siamo partiti con i nostri mezzi usando gli attrezzi agricoli dei nostri genitori e mettendoci qualcosa di tasca nostra. Ora possiamo contare sul 5 per mille, bandi e donazioni. I costi sono limitati. Le piante le acquistiamo tutte da un vivaio a Montecchio Precalcino, in provincia di Vicenza, che utilizza semenze provenienti dai pochi resti della foresta planiziale. Non sono piante clonate, ma autoctone e molto più forti. Ovviamente le nostre piantumazioni sono all'insegna della biodiversità. Un bosco tanto più è vario, tanto più è forte. Come la tragedia di Vaia ha ricordato». Marcolin parla con entusiasmo, gli occhi gli brillano, vi si legge il sacro furore di chi crede in una causa. Ama la vita e le cose semplici. È un giovane che piace alle mamme e alle nonne. Il classico bravo ragazzo che ispira fiducia. Un entusiasmo contagioso. Dal 2016, quando è stata costituita la Onlus, il numero dei simpatizzanti è cresciuto di molto, meno quello dei soci effettivi, perché Christian vuole essere certo delle motivazioni di chi si avvicina: «Noi siamo apolitici e apartitici, non vogliamo che nessuno ci usi per fini diversi. La nostra forza è anche questa. È il nostro spiritus, che tradotto letteralmente vuol dire respiro. Vogliamo aiutare il mondo, almeno quello vicino a noi, a respirare meglio». Per informazioni: Spiritus Mundi è una onlus che ha sede a Legnaro (Padova) in via Gorizia 16. Per informazioni: info@spiritusmundi.eu, oppure 334 7071647 - 349 8010619. Nel sito dell'Associazione è possibile trovare le modalità di sostegno e il codice Iban per offerte. Contatti anche via Instagram (spiritusmundi.onlus) e Facebook (@spiritusmundi.onlus).


Vittorio Pierobon
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Ultimo aggiornamento: 23 Dicembre, 12:09 © RIPRODUZIONE RISERVATA