Green pass, 80 assenti no vax in municipio. Il sindaco tenta di convincerli a vaccinarsi ma è un dialogo tra sordi

Giordani: "94% ricoverati non vaccinati". Manifestante: "False le immagini dei camion di Bergamo con le salme". L'assessora: "Accolti anche da noi, non riuscivano a cremarli tutti"

Sabato 16 Ottobre 2021 di Alberto Rodighiero
Giordani e Benciolini con i dipendenti no vax

PADOVA - Il primo giorno di Green pass obbligatorio a palazzo Moroni fa registrare 100 assenze e i dipendenti no vax annunciano una class action nei confronti dell'amministrazione comunale. Anche se non si sono registrati particolari disagi per i servizi al cittadino, ieri in Comune l'introduzione della certificazione verde non è rimasta senza conseguenze. In primis, rispetto alla settimana scorsa, si sono registrati 100 presenze in meno. 
Assenze legate, in grandissima parte (80 persone) ai lavoratori no vax sprovvisti di certificazione verde. Gli altri 20 assenti erano a casa per malattia o in ferie. In compenso in 40 sono ritornati dallo smart working. Se da un lato, poi, le 49 postazioni allestite dal settore Personale per il controllo dei Qr code non hanno riscontrato particolari problemi, la voce del dissenso si è materializzata davanti alla casa comunale attorno alle 9.30.

LE PROTESTE

A quell'ora, infatti, ha fatto la sua comparsa un gruppo di circa 30 persone, quasi tutti dipendenti comunali e tutti rigorosamente no vax, no green pass e senza mascherina. Dipendenti che hanno chiesto e ottenuto un confronto con il sindaco Sergio Giordani che, a quanto pare, non è però riuscito a convincerli della bontà del vaccino. Non ha portato a nulla, infatti, l'appello accorato del primo cittadino alla memoria delle migliaia di morti per Covid. Uno dei presenti è arrivato addirittura a mettere in discussione la veridicità delle immagini dei camion militari che, nel marzo 2020, trasportavano fuori città le bare che non potevano essere cremate nel cimitero di Bergamo. 
Un'affermazione che non ha lasciato indifferente l'assessore al Personale, Francesca Benciolini, che affiancava in sindaco durante il confronto: «Ma vi ricordate quando, nella primavera dell'anno scorso, abbiamo accolto in camion militari pieni di bare in arrivo proprio da Bergamo? All'epoca in quella città c'erano talmente tanti morti di Covid che i loro forni crematori non erano in grado di cremarli tutti». Parole che non hanno impressionato un altro manifestante che ha denunciato a gran voce la «dittatura sanitaria a cui siamo sottoposti ormai da oltre 20 mesi».
Qualcuno ha sfoggiato anche qualche statistica: «Ma lo sapete che ormai tra gli over 80 ci sono più morti tra i vaccinati rispetto a quelli che si sono rifiutati di farsi immunizzare?». A capo della protesta c'era Antonio Bernardinello in forza al settore Cultura che, carte alla mano, ha annunciato un'azione legale nei confronti del Comune. «Nella nostra stessa condizione ci sono 40 dipendenti comunali e 40 agenti di polizia locale» ha esordito (l'assessore alla Sicurezza Diego Bonavina, però, precisa che gli agenti sono 25, ndr). «Noi ci definiamo diversamente vax ha aggiunto. Ci rifiutiamo di esibire il Green pass ma, allo stesso tempo, non abbiamo alcuna intenzione di sottoporci al tampone». «La Costituzione garantisce il diritto al lavoro e siamo disponibili a prendere servizio ha concluso dal momento che questa amministrazione ci nega questa possibilità, come lavoratori abbiamo deciso di presentare ricorso».

LA REPLICA

Sulla scorta di quello che è già accaduto con gli autisti di Busitalia, i comunali no vax hanno deciso, dunque, di far scattare una class action nei confronti dell'amministrazione. «Noi, molto semplicemente, ci affidiamo alla scienza, ai medici e alle disposizioni del Governo - ha commentato Giordani - naturalmente tutti hanno diritto a manifestare e non sarò certo io a mettere in discussione le motivazioni di queste persone». «A questi signori, però, ho spiegato che il 94% dei ricoverati in terapia intensiva non è vaccinato - ha aggiunto -. Non solo. Grazie ai vaccini la curva della mortalità nell'Ulss 6 è a quota zero. Di conseguenza faccio molta fatica a seguire i loro ragionamenti». 
Il primo cittadino ha poi escluso categoricamente che il Comune possa concedere tamponi gratuiti ai dipendenti no vax. «Non è assolutamente possibile - ha concluso -. Si tratterebbe di uno stratagemma per scavalcare i vaccini. Detto questo, in quanto enti pubblici, non possiamo accollarci questa spesa. Lo possono fare i privati, ma non noi».
 

Ultimo aggiornamento: 10:52 © RIPRODUZIONE RISERVATA

PIEMME

CONCESSIONARIA DI PUBBLICITÁ

www.piemmeonline.it
Per la pubblicità su questo sito, contattaci