Denuncia dell'Ordine dei medici: «Mercato oscuro di green pass rilasciati fingendo le vaccinazioni»

L'allarme del presidente padovano Crisarà: "Abbiamo alcune segnalazioni, maggiori sospetti su dottori di base e vaccinatori"

Sabato 16 Ottobre 2021 di Elisa Fais
Controlli del Green Pass
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PADOVA - «Abbiamo ricevuto segnalazioni di un mercato oscuro dei Green pass: alcuni medici certificano vaccinazioni che in realtà non sono mai avvenute, abbiamo allertato le autorità». È il clamoroso allarme lanciato ieri dal presidente dell'Ordine dei medici e chirurghi di Padova, Domenico Crisarà, nel giorno dell'entrata in vigore dell'obbligo del certificato verde sul posto di lavoro pubblico e privato. Ci sarebbero alcuni medici, due i sospettati al momento, che avrebbero fatto finta di somministrare le dosi ai pazienti per poi fornire loro Green pass fasulli. A fare chiarezza, ora, saranno i controlli dei Nas e delle forze dell'ordine. 

IL SISTEMA

I maggiori sospetti ricadono sui medici di base e sui vaccinatori al lavoro negli hub, gli unici ad essere riforniti con dosi di vaccino anti-Covid. «Il sistema è banale - continua il dottor Crisarà - un medico può procurarsi la dose di vaccino anti-Covid, scaricarla nel lavandino e certificare l'avvenuta vaccinazione nella piattaforma online. Se tutto ciò sarà accertato, sarà di una gravità morale enorme: sia nei confronti della professione medica, che dei cittadini. Siamo davanti a un comportamento che deve essere assolutamente individuato e punito. Questi individui non li chiamo colleghi». 
Attraverso il passaparola, decine di persone no-vax residenti nel Padovano sarebbero state coinvolte nel giro di certificazioni false. «Tutti i medici certificatori accreditati sono in possesso delle credenziali Inps - precisa Crisarà -. Credenziali indispensabili per accedere alla piattaforma per la registrazione della vaccinazione anti-Covid. Dopodiché è sufficiente inserire i dati del paziente, il lotto del vaccino e il gioco è fatto. Purtroppo, però, poi il siero va buttato e non si fa l'inoculazione». Non è la prima volta che in Italia vengono aperte inchieste su Green pass falsi rilasciati da medici, il caso più recente arriva dall'Asl Roma 2. 

LE SANZIONI

L'Ordine dei medici di Padova ha già adottato il pugno di ferro contro i no-vax, sospendendo 52 camici bianchi e annunciando duri provvedimenti disciplinari contro coloro che alimentano teorie contro la vaccinazione sui social network. «La legge prevede la sospensione per i medici che non si vaccinano, ma noi intendiamo andare oltre - aggiunge Crisarà -. Stiamo analizzando alcuni casi di violazione deontologica. Diversi medici si vaccinano per evitare l'allontanamento dal servizio, ma sul web e sul posto di lavoro portano avanti la loro politica anti-vaccinista. Puntiamo alla radiazione: ciò significa che un medico non può esercitare per cinque anni. C'è qualcuno che fa il furbetto e pensa che non ce ne accorgiamo, proponendo alle persone terapie non validate dalla comunità scientifica, come fa il movimento Ippocrate e compagni». Pare che tra i sanitari padovani ci siano numerosi adepti al movimento Ippocrate, fondato da Mauro Rango (che, come lui stesso precisa, non è un medico). Il gruppo sostiene l'utilizzo di medicinali controversi contro il Covid, come l'idrossiclorochina e l'ivermectica, un antiparassitario per uso animale. Il paziente che vuole usufruire dei servizi deve firmare la liberatoria con cui «esonera il medico curante di ogni responsabilità civile, penale e morale per effetti collaterali» dovuti ai farmaci. 
Il presidente dell'Ordine dei medici di Padova esprime parole dure anche contro chi ha deciso di non vaccinarsi. «In una democrazia, una minoranza ha il diritto di condizionare una maggioranza? - si domanda Crisarà -. Il costo dei tamponi è scalato del 30 per cento sulle tasse. Non ho capito perché la collettività deve pagare la scelta dei pochi che non vogliono vaccinarsi. Dovremmo organizzare manifestazione pro-vax per far capire che siamo tanti e che siamo ricattati da una minoranza».
 

Ultimo aggiornamento: 18:51 © RIPRODUZIONE RISERVATA