La barista prima paziente dimessa: «Mai febbre, malata senza saperlo, ora sto bene»

Giovedì 27 Febbraio 2020 di Marina Lucchin​
La Nuova locanda al Sole di Vo'

VO' EUGANEO (PADOVA) - Positiva al Coronavirus, ma asintomatica. Tanto che è potuta tornarsene a casa, dove resterà in quarantena per 14 giorni, passati i quali potrà tornare alla vita normale. Quella di Doriana Mingoni, co-titolare, assieme al socio Alessio Guerra, della Nuova locanda al Sole di Vo', è una storia di speranza, non solo per gli abitanti del paesino padovano incastonato tra il monte Venda e il monte Lozzo, sui Colli Euganei. Nel suo bar andavano a giocare a carte i due primi contagiati dal morbo di origine cinese, lo sfortunato Adriano Trevisan, morto venerdì 21 a Schiavonia, e Renato T., 68enne della frazione di Cortelà, ancora ricoverato in Terapia intensiva a Padova, ma in via di miglioramento. E per questo la donna, 47 anni, si era presentata già venerdì sera all'ospedale di Padova per eseguire il tampone faringeo.

La MAPPA del CONTAGIO


IL TEST
«Dopo aver fatto il test, gli infermieri mi hanno detto che se ci fossero stati problemi, mi avrebbero avvisato con una telefonata e, nel frattempo, di restare a casa». Telefonata che è arrivata la mattina dopo: il tampone era risultato positivo. Così i sanitari del 118 sono andati a prelevarla a casa con un'ambulanza per portarla nel reparto di Malattie infettive, dove la donna è stata ricoverata per un giorno e mezzo. «Non mi sono nemmeno mai spogliata, un po' per scaramanzia, un po' perché sapevo dentro di me che sarei tornata a casa in poco tempo. Ero andata a farmi l'esame per puro scrupolo, nonostante non avessi alcun sintomo. Avevo anche evitato di vedere degli amici alla sera, ma lo facevo proprio solo per un atto di responsabilità. Quando mi hanno detto che ero positiva, mi sembrava impossibile, perché non mi sentivo malata».
A questo punto, dopo la doccia fredda, l'unica cosa che Doriana ha potuto fare, è stata quella di cercare di vedere qualcosa di positivo in tutta questa storiaccia.

LE RASSICURAZIONI
«Voglio rassicurare i miei compaesani: per chi è in salute e non ha criticità pregresse, come nel mio caso, non c'è nulla da temere - assicura - Non mi ero nemmeno accorta di stare male, ho avuto solamente un giorno con qualche lineetta di febbre, niente di che. Mi rendo conto che le cose sono diverse se si hanno in casa persone anziane o bambini. In questo sono fortunata, vivendo sola non ho questa preoccupazione, ma vorrei che passasse un messaggio positivo. Sono tranquilla e anzi voglio vedere questi 14 giorni di quarantena come un regalo da usare come una sorta di pausa dalla frenesia quotidiana».
Le cose da fare in casa, nella zona del monselicense, non mancano: «Ho deciso che imparerò a suonare la chitarra e mi dedicherò alle cose che normalmente non ho il tempo di fare». Anche gli amici la stanno aiutando: «Vanno a farmi le compere al supermercato e poi mi attaccano la spesa al cancello e io la vado a prendere quando se ne vanno».

Ultimo aggiornamento: 28 Febbraio, 11:02 © RIPRODUZIONE RISERVATA