Il circo bianco riparte il 4 dicembre: «Riapriamo dopo 630 giorni: piste pronte per il grande pubblico»

Lunedì 29 Novembre 2021 di Andrea Ciprian
Tutti in pista: comprensori aperti dal 4 dicembre

BELLUNO  - Gli impiantisti bellunesi sono fiduciosi, il prossimo fine settimana finalmente, dopo 630 giorni, i comprensori sciistici potranno riaprire al grande pubblico. La neve scesa nelle ultime ore da sola non basta, almeno alle quote più basse, ma è sufficiente per rendere attraente il paesaggio. E il resto dovrebbero farlo le temperature rigide previste per buona parte della settimana, perfette per far funzionare a pieno regime gli impianti di innevamento. 

CORTINA
Così a Cortina, dal 3 dicembre si potrà sciare sul monte Faloria dove saranno attivi la funivia che sale dal paese, lo skilift Tondi e le seggiovie Vitelli, Rio Gere - Pian de Ra Bigontina e Rio Gere - Pian de Ra Bigontina. Manca ancora l’ufficialità, ma anche sul versante della Tofana e nella zona delle Cinque Torri si punta ad alzare il sipario sulla stagione venerdì o sabato. «Fino alla settimana scorsa le condizioni non erano ottimali, però siamo riusciti comunque ad aprire per primi a Col Gallina. Contiamo che grazie alla neve caduta e al freddo che dovrebbe perdurare, dal prossimo weekend l’offerta di piste inizierà ad ampliarsi», dice Marco Zardini, presidente di Cortina Skiworld. 

AGORDINO/ZOLDO
Situazione analoga sullo Ski Civetta dove si sta lavorando per accogliere i primi sciatori dal 4 dicembre: in tutti i versati del comprensorio (Alleghe, Zoldo, Val Fiorentina e Palafavera) gli impiantisti sono all’opera è domani dovrebbero essere comunicate le aperture. «Il nostro obiettivo è quello di dare il massimo dell’offerta possibile per il ponte dell’Immacolata, però puntiamo ad aprire già il prossimo fine settimana. La neve naturale è utile soprattutto per preparare i collegamenti tra le valli. Per quanto riguarda l’innevamento programmato siamo attrezzati a dovere, basta solo che il freddo duri più giorni», dichiara Cesare Soraru presidente dello Ski Civetta. E sempre sabato verranno accesi i primi impianti nella ski area San Pellegrino. Si vuole arrivare all’8 dicembre garantendo ai turisti il collegamento tra Falcade, Col Margherita e le piste del passo. «Abbiamo fissato l’apertura il 4, perché fino a qualche giorno non c’erano le condizioni adatte per farlo prima. Confidiamo quindi che il prossimo fine settimana la stagione inizi, visto che comincerà a fare freddo e potremo continuare a innevare le piste. Sarà un avvio graduale che inizierà dai tracciati più in quota, quelli del passo San Pellegrino, per poi procedere con gli altri», afferma Renzo Minella, direttore marketing della ski area San Pellegrino. Ad Arabba e sulla Marmolada è in programma l’avvio di vari impianti da sabato. Cabinovie e seggiovie gireranno a Porta Vescovo, sul passo Campolongo, sul passo Pordoi, nella zona del Cherz, così come a Malga Ciapela. E Dolomiti Superski conferma per il prossimo weekend anche l’apertura del Sellaronda, l’itinerario “sci ai piedi” tra le piste di Arabba, Alta Badia, Val Gardena e Val di Fassa: il giro sciistico sarà percorribile sia nella direzione oraria che antioraria. 

LE PREALPI
Si scaldano i motori pure sulle Prealpi. In Nevegal da ieri notte si è cominciato a testare l’impianto di innevamento che dovrebbe funzionare a regime i prossimi giorni. «Lavoreremo per iniziare la stagione l’8 dicembre, partendo almeno dal Campo Scuola – dice Alessandro Molin, presidente della Nevegal 2021 -. Un po’ di neve è caduta, ma quella da sola non basta per aprire le piste. È invece molto utile per stimolare la voglia di sci e lo stiamo riscontrando dall’interesse per l’acquisto degli skipass. Sfrutteremo al meglio le prossime giornate di freddo: ne servirebbero almeno 7 per poter fare un buon lavoro». Non cambiano le cose sul Monte Avena, dove è iniziato il conto alla rovescia per l’accensione degli impianti. «Siamo prontissimi a sfruttare le basse temperature così da produrre la neve che ci servirà per preparare le piste. Non perderemo un giorno e appena sarà possibile apriremo. Il nostro obiettivo è l’8 dicembre, ma se ci saranno le condizioni potremmo anticipare al 5. Sono fiducioso nella risposta del pubblico. La questione del green pass? Qui da noi non si pone perché siamo una di quelle realtà dove il certificato verde non è obbligatorio: non disponiamo di impianti chiusi come funivie o cabinovie», dichiara Lionello Gorza, patron dell’area sciistica. 

 

 

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