Da Alessandro a Paolino: dinastia Bristot nella pallavolo bellunese

Martedì 6 Aprile 2021 di Roberto Dell'Olivo
Alessandro Bristot, 16 anni da compiere, talento della nazionale Under 17 di pallavolo, con papà Paolo, ex giocatore di serie A

L’Italia Under 17 del volley ha conquistato il pass per i prossimi Europei di luglio in Albania. Una vittoria di uno splendido gruppo in cui il bellunese Alessandro Bristot ha fatto talmente tanto bene da guadagnarsi il riconoscimento di miglior schiacciatore della manifestazione, pur avendo un anno in meno di molti compagni e avversari (compirà 16 anni giovedì essendo nato l’8 aprile 2005). A Vibo Valentia, in una Calabria lontano da tutti, in tempo di Covid, con solo un’ora a disposizione al giorno per comunicare al mondo. Le regole ferree della nazionale prevedono infatti la confisca dei cellulari di tutti i ragazzi. «Abbiamo avuto contatti solo per messaggi - riferisce il papà Paolino Bristot, che dire orgoglioso di suo figlio è dire davvero poco -. Siamo passati in pochissimi giorni dalla paura di non poter partecipare a una gioia immensa alla fine». Alessandro è arrivato al raduno infatti con un braccio che alzava a mala pena e ha trascorso i primi giorni praticamente in infermeria. «Proviamo a vedere come va nei prossimi due giorni, ma se non migliori devi tornare a casa»: questo il monito del fisioterapista della nazionale. Ma Alessandro è uno che non molla mai, con i piedi ben saldi per terra, come piace a mamma e papà. «Abbiamo sempre professato umiltà in famiglia».
GLI AMICI DELLA SPES
E passo dopo passo ecco Alessandro scalare i gradini dell’olimpo del volley, lui che tiene molto alle amicizie. «Sono sicuro che più di un messaggio l’abbia riservato ai sui ex compagni della Spes Belluno (la squadra in cui tutto è iniziato, ndr)». Al torneo Wevza sono arrivate solo vittorie: contro Spagna, Portogallo e Germania nel primo girone; poi i successi sulla Francia in semifinale e sul Belgio nella finale della domenica di Pasqua, seguitissima sul canale Youtube della Federazione (oltre 16 mila visualizzazioni). Ale si è subito messo in evidenza, top scorer all’esordio e poi sempre tra i migliori, con tanto di complimenti del tecnico azzurro Monica Cresta. E per fortuna che aveva male a una spalla... «Le abitudini assimilate insieme ai giovani dell’Itas Trento in A3 - è sempre Paolino a raccontare - stanno facendo la differenza. Lui è il più piccolo di un gruppo composto da ragazzi anche di 20-25 anni. Sta diventando forte di testa, conosce i sacrifici che deve affrontare per cercare di arrivare il più in alto possibile». E si è vista già la padronanza acquisita in campo. Insomma Alessandro potrà superare papà Paolino che ha militato fino alla massima serie. Sembra solo questione di tempo perché Bristot junior possa trovare spazi in palcoscenici importanti. Magari il Trento potrebbe regalargli una panchina di A1 come premio per questo suo bellissimo esordio nella nazionale Under 17. Ma per il giovane bellunese in questo momento la cosa più importante sarà ricevere un bell’abbraccio da mamma Barbara, altra ex pallavolista (con Belluno, Feltre e Sedico). «Alessandro è una roccia in campo così come un mammone in famiglia»: a noi piace esattamente così, una persona semplice, educata e umile, doti tipiche dei campioni.
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