Bullo rompe la caviglia a un compagno di scuola con un calcio

Mercoledì 1 Dicembre 2021 di Davide Piol
Bullo rompe la caviglia a un compagno di scuola con un calcio

BELLUNO - La scena è stata più o meno questa: un gruppo di ragazzini delle superiori, disposti l'uno accanto all'altro in modo da formare un cerchio o un'arena; al centro la vittima cioè lo studente più mingherlino della classe e il suo carnefice. I ragazzi urlano e scalpitano. Sono grida di incitazione nei confronti dei due protagonisti della scena. Apparentemente, inizia tutto per gioco. Ma l'esito di quello che è stato definito «uno scherzo» è uno studente che non riesce a stare dritto sulle sue gambe perché uno dei piedi è girato verso l'esterno. Un calcio, sferrato pochi istanti prima dal suo compagno di classe, gli ha provocato una frattura del malleolo. Parte da questo episodio l'inchiesta della Procura di Belluno.

L'AGGRAVANTE BULLISMO

Il bullo, all'epoca dei fatti, è già maggiorenne ed è il motivo per cui il fascicolo non viene mandato al Tribunale per i minorenni di Venezia. L'ipotesi di reato è lesioni personali dolose scaturite da un episodio di bullismo. Per guarire da quella ferita, infatti, il ragazzo ci metterà più di due mesi. Gli inquirenti ascoltano la versione di entrambi: quella del bullo e quella della vittima. Poi vengono sentiti i compagni di classe. Ed è in quel momento che emerge la cosiddetta pistola fumante. Uno dei ragazzi, quel giorno, stava riprendendo la scena col telefonino. Non è certo una novità. Sempre più spesso chi si espone pubblicamente soprattutto quando si parla di episodi di bullismo, anche violenti, che vedono come protagonisti dei ragazzi ha una probabilità molto alta di finire in rete ed essere visto da centinaia, a volte migliaia, di persone. Qualcuno tra la folla, quel giorno, aveva in mano un telefonino. E questo ha permesso agli inquirenti di identificare, senza grossi problemi, le persone coinvolte. Oltre a chiarire, una volta per tutte, la dinamica di quanto accaduto. In un clima inizialmente goliardico i ragazzi si prendono in giro. Volano provocazioni, qualcuno tira calci. «Ma vai a quel paese (non in senso letterale, ndr)!» urla lo studente più magro. A quel punto il bulletto si avvicina e gli assesta un colpo alla gamba, causandogli una frattura del malleolo. Viene chiamata un'ambulanza che trasporta il ragazzo in ospedale: la prognosi è di oltre 60 giorni. Nonostante l'episodio di bullismo, alla Procura non arriva nessuna denuncia.

MESSA ALLA PROVA

Tuttavia il reato è procedibile d'ufficio e non appena emerge l'accaduto, parte l'inchiesta. Per il maggiorenne, difeso dall'avvocato Pierluigi Cesa, è stata chiesta la messa alla prova e il ragazzo ha svolto volontariato nel suo comune di residenza (16 ore mensili per poco più di un anno). La difesa ha sostenuto che si è trattato di uno scherzo finito male: i due studenti erano amici prima di quel fatto e lo sono rimasti anche dopo, tant'è che l'imputato ha accompagnato a scuola la parte offesa quando quest'ultima portava il gesso. La storia si è conclusa ieri mattina, in tribunale a Belluno. Il giudice delle udienze preliminari, preso atto della messa alla prova superata, ha dichiarato estinto il reato. Gli episodi di bullismo in provincia di Belluno (a eccezione del cyber-bullismo che la pandemia ha notevolmente peggiorato) non sono in aumento. La divisione anti-crimine della Questura di Belluno aveva spiegato che «alle scuole elementari c'è soprattutto bullismo fisico, mentre alle superiori prevale quello psicologico».


LA COLLABORAZIONE

Di recente la polizia di stato ha avviato una collaborazione con Aspiag Service che ha distribuito negli 11 punti vendita Despar, Eurospar e Interspar della provincia centinaia di opuscoli informativi che hanno il compito di creare consapevolezza, tra i giovani e le loro famiglie, sui segnali che possono nascondere fenomeni di violenza e prevaricazione, oltre che fornire indicazioni pratiche e ricordare i numeri utili a cui rivolgersi per denunciare episodi di violenza.

Ultimo aggiornamento: 11:31 © RIPRODUZIONE RISERVATA