Il bambino di 2 anni è morto avvelenato: a casa dei genitori è stata trovata droga

Mercoledì 3 Agosto 2022 di Olivia Bonetti
Nicolò Feltrin
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LONGARONE -  Scricchiola la ricostruzione data del padre del bimbo di 2 anni di Codissago di Longarone (Belluno) morto il 28 luglio scorso: da quanto raccontato ai carabinieri il figlioletto avrebbe iniziato a star male dopo aver ingerito qualcosa di marrone al parco vicino a casa. In quella zona indicata dal padre l’ispezione dei carabinieri non ha rinvenuto nulla di anomalo, ma nella casa dei genitori è stato trovato dell’hashish. È presto per dire se è quella la sostanza ingerita dal bambino: solo i risultati degli esami tossicologici in corso faranno chiarezza.

L’AUTOPSIA

Ieri a Belluno si è svolta l’autopsia sul corpicino, eseguita dal medico legale incaricato dalla Procura, dottor Antonello Cirnelli di Portogruaro (Ve). È emerso che il piccolo Nicolò era sanissimo ed è stato confermato che la morte è avvenuta per avvelenamento. Al momento non è noto cosa è stato ritrovato nel sangue del piccolo: gli esami e i campioni acquisiti sono stati consegnati ieri al medico legale che sta ricostruendo l’accaduto e che si è preso 90 giorni di tempo.

L’INCHIESTA

La Procura di Belluno dopo la morte del piccolo ha aperto un fascicolo con l’ipotesi di omicidio colposo: l’unico indagato al momento è il papà del piccolo, il 39enne Diego Feltrin. Tramite il proprio legale, avvocato Massimiliano Xaiz del Foro di Belluno, ha nominato anche un proprio consulente che ha presenziato all’autopsia, il dottor Michele Cottin di Treviso. Nell’inchiesta sono state sequestrate anche le cartelle cliniche e acquisite le provette degli accertamenti effettuati al bimbo quando era arrivato al pronto soccorso di Pieve di Cadore. Ci sono poi i reperti che i carabinieri avevano raccolto nella casa dei genitori a Codissago, dopo la tragedia: tra questi anche l’hashish. Una sostanza che ingerita da un bimbo anche in piccola quantità potrebbe portare a un’intossicazione letale. 

PARCO

Si fa sempre meno plausibile l’ipotesi “parco”. La ricostruzione della giornata era stata fornita ai carabinieri da Diego Feltrin, che ha raccontato quelle ore che hanno preceduto al malore del suo piccolo. La mattina erano andati al parco sotto casa, a Codissago, per giocare. Nicolò avrebbe ingerito una sostanza marrone che il padre gli ha subito tolto di bocca. Poi erano tornati a casa per pranzo e il piccolo era stato messo a letto per il pisolino. Ma quando il padre è andato a svegliarlo lo ha trovato come rintontito. Immediata la corsa all’ospedale di Pieve di Cadore con la propria auto, dove Nicolò è arrivato ormai incosciente ed è morto poco dopo.

Ultimo aggiornamento: 5 Agosto, 09:04 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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