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Bimbo di 2 anni morto dopo aver giocato con il padre al parco, la procura: «Potrebbe aver ingerito qualcosa»

Sabato 30 Luglio 2022 di Lauredana Marsiglia
Il tribunale di Belluno

LONGARONE - La macchina giudiziaria si è subito messa in moto per dare una risposta alla morte del piccolo Nicola. Il caso è stato subito segnalato dai sanitari, come da prassi, alla magistratura. La Procura presso il Tribunale di Belluno ha subito dato mandato ai carabinieri di intervenire per raccogliere tutti gli elementi che potranno essere utili a ricostruire l'intero calvario del piccolo, senza escludere alcuna possibilità.


L'INCARICO PERITALE
Il sostituto procuratore di turno, Simone Marcon, ha ordinato che venga eseguita l'autopsia. La salma resta quindi a disposizione della magistratura. L'esame autoptico sarà eseguito mercoledì. Il medico incaricato è il dottor Antonello Cirnelli, uno dei maggiori esperti nel settore. Sarà il referto autoptico il passaggio cruciale per risolvere il rebus di una morte che per ora resta avvolta dal mistero.


«CAUSE IGNOTE»
«Il decesso è avvenuto per cause ancora ignote - spiega il procuratore Paolo Luca -. Potrebbe essere stata causata dall'ingerimento di qualcosa, ma non possiamo nemmeno escludere la possibilità dell'esistenza di patologie pregresse che non avevano dato segnali. Per questo motivo abbiamo disposto che venga eseguita l'autopsia. Da quanto abbiamo appreso - prosegue il magistrato - il piccolo avrebbe iniziato a sentirsi male una volta arrivato a casa dopo aver giocato al parco con il papà. Per ora non abbiamo altri elementi. Dobbiamo aspettare il responso che ci verrà dato dall'anatomopatologo incaricato di eseguire l'esame».


L'INDAGINE
Il caso ha costretto la Procura ad aprire un fascicolo con l'ipotesi d'accusa di omicidio colposo, ma attualmente il reato resta a carico di ignoti.
«Si tratta di un passaggio tecnico» spiega ancora il procuratore Luca che ritiene prematuro delineare possibili scenari di responsabilità da parte di terzi. Il caso andrà ricostruito in ogni dettaglio, anche ascoltando i famigliari e ovviamente i sanitari che hanno preso il carico il piccolo paziente. L'ipotesi che abbia ingerito qualcosa sarà una delle strade tenute in stretta considerazione. Resta da capire cosa abbia eventualmente ingerito e se realmente sia stata poi la causa della morte.


IL CORDOGLIO
In paese la notizia ha bussato a tutte le porte, tante le voci e le ipotesi, ma nessuna certezza, se non sconcerto e incredulità come sempre accade di fronte al trapasso di una vita che doveva ancora sbocciare.
Il sindaco di Longarone, Roberto Padrin, si dice «sgomento. È una situazione che tocca da vicino tutti noi - afferma -. Esprimo alla famiglia, che purtroppo non conosco, la vicinanza di tutta la comunità e la mia personale». Solo una decina di giorni fa Longarone ha pianto la morte di un altro Nicola, il 29enne Valmassoni vittima di un incidente motociclistico all'imbocco della galleria di Termine di Cadore, a Castellavazzo.
 

Ultimo aggiornamento: 21:12 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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