Moda, Zegna si fonde con Ivestindustrial e si quota in borsa a NY: alla famiglia resterà il 62%

Lunedì 19 Luglio 2021
Moda, Zegna si fonde con Ivestindustrial e si quota in borsa a NY: alla famiglia resterà il 62%

L'eccellenza italiana è quotata. Il Gruppo Ermenegildo Zegna sbarca in Borsa a New York. Con Investindustrial Acquisition Corp, una Spac (Special Purpose Acquisition Corporation) promossa da società di investimento affiliate a Investindustrial VII L.P., il gruppo del lusso ha annunciato di aver raggiunto un accordo definitivo finalizzato alla quotazione presso la borsa di New York entro la fine dell'anno. La famiglia Zegna manterrà il controllo con una partecipazione di circa 62% mentre l'entità risultante dalla fusione avrà un enterprise value iniziale atteso di 3.2 miliardi di dollari.

Si comincia da Pitti, Adriano Franchi presenta Alta Roma

 

«Più di 111 anni fa, mio nonno e mio omonimo, fondò Zegna con la convinzione che l'attenzione all'ambiente, alla comunità e alle persone dovesse essere il fondamento per creare i tessuti più raffinati e un marchio di successo - commenta il ceo del Gruppo Zegna, Ermenegildo Gildo Zegna -. Da allora, abbiamo seguito con orgoglio le sue orme per diventare un autentico Gruppo del lusso italiano nel mondo. L'annuncio di oggi sottolinea il successo della nostra strategia nel focalizzarci costantemente sulla brand equity di Zegna continuando allo stesso tempo a rafforzare la nostra eredità, la nostra etica della sostenibilità e l'unicità artigianale che ha reso il nostro nome sinonimo di altissima qualità e lusso a livello globale. Al perfezionamento dell'operazione, la famiglia Zegna manterrà il controllo della Società e continueremo ad investire in creatività, innovazione, talento e tecnologia per sostenere la nostra leadership nel mercato globale del lusso». Il completamento dell'operazione è previsto per il quarto trimestre di quest'anno ed è soggetto ad approvazioni e condizioni regolamentari standard, nonché al voto favorevole degli azionisti di Iiac, come si legge su Adnkronos. L'enterprise value iniziale, la capitalizzazione di mercato prevista al momento della quotazione e la partecipazione in capo alla famiglia Zegna incorporano l'impatto delle Sponsor promote shares del 50% e delle grant shares destinate al management che saranno emesse al completamento dell'operazione e assumono nessuna redemption da parte degli attuali azionisti di Iiac; un prezzo di 10 dollari per azione al completamento dell'operazione; nessun impatto da parte di warrant privati e pubblici (poiché essi diventano esercitabili a prezzo di 11,50 dollari per azione). «Per oltre trent'anni - sottolinea Andrea C. Bonomi, fondatore di Investindustrial e presidente dell'Industrial Advisory Board- Investindustrial ha investito e supportato marchi italiani sia in crescita che consolidati. Crediamo nella forza del Made in Italy, riconosciuto da sempre in tutto il mondo per qualità, artigianalità e innovazione. In Zegna abbiamo identificato un Gruppo che unisce anche una forte tradizione familiare e una posizione di leadership nella sostenibilità - uno dei pilastri della strategia di investimento di Investindustrial. Vogliamo supportare il Gruppo Zegna con un impegno di lungo termine e un investimento significativo per sostenere l'attuale espansione e la crescita della Società con l'obiettivo di portare l'eccezionale tradizione e artigianalità di lusso di Zegna a una base sempre più ampia di consumatori in tutto il mondo». Aggiunge Sergio Ermotti, presidente di Investindustrial Acquisition Corp: «La nostra Spac è stata creata proprio per operazioni di questo genere: portare in borsa una società ben gestita con fondamentali solidi e un forte potenziale di crescita come Zegna. Il nostro obiettivo ora è sostenere il Gruppo in questo nuovo capitolo della sua storia fornendo al contempo al mercato l'opportunità di investire in uno dei pochi marchi iconici indipendenti del mondo del lusso».

Pellame, Rino Mastrotto punta sugli Usa e compra Carroll Leather

 

Dalla sua nascita nel 1910 da parte del fondatore Ermenegildo Zegna, il Gruppo Zegna si è evoluto da produttore di tessuti e di abbigliamento maschile a fornitore di beni di lusso per clienti di tutto il mondo. Se da un lato il brand Zegna rimane il marchio di punta del Gruppo e l'emblema dell'eccellenza italiana, nel 2018 Zegna acquisisce la quota di maggioranza del brand americano Thom Browne il cui crescente successo, ottenuto sotto l'egida del Gruppo, dimostra la capacità della Società di crescere attraverso acquisizioni, creando prospettive di integrazione ed efficienza. Il management di Zegna ha saputo capitalizzare i punti di forza unici di Thom Browne, nello specifico la coerenza e riconoscibilità del nome, la clientela giovane, l'alta penetrazione digitale e le sue collezioni iconiche, raddoppiandone il fatturato rispetto al 2018. Negli anni, Zegna ha inoltre rafforzato la propria piattaforma laboratorio del tessile e della manifattura di lusso, interamente Made in Italy e unica nel suo genere, attraverso l'acquisizione di aziende tessili Italiane. Questa piattaforma, insieme alle collezioni di pret-à-porter e all'offerta sartoriale su misura, rappresenta un vantaggio competitivo eccezionale perché oltre a fornire i tessuti e i materiali più raffinati agli stessi marchi del Gruppo, è il fornitore privilegiato di alcuni dei più famosi brand del lusso a livello mondiale. A fine dicembre 2020, Zegna è presente in 80 Paesi attraverso 296 negozi diretti. Quest'anno il Gruppo si aspetta di ottenere ricavi annuali in linea ai livelli del 2019. Nel 1991, inoltre, Zegna fu il primo brand di lusso maschile ad entrare nel mercato cinese: nel 2019 la Greater China ha rappresentato il 35% dei ricavi totali del Gruppo per abbigliamento, accessori e tessuti. Il brand ha saputo estendere la propria leadership nel segmento informale del luxury leisurewear, il quale è passato dal rappresentare il 38% dei ricavi nel 2016 ad oltre il 50% nel 2021 (ad oggi), mantenendo allo stesso tempo il primato anche nell'abbigliamento formale. La Società è riuscita ad attrarre una nuova generazione di clienti attraverso partnership e collaborazioni che hanno ulteriormente elevato il riconoscimento del marchio tra i consumatori più giovani.

Bikini, Flavia Padovan: «Mia madre ideò la beachwear couture. A volte scoprirsi aiuta l'autostima»

Il 18 luglio scorso, Iiac ha sottoscritto un accordo definitivo di aggregazione con il gruppo Zegna attraverso una combinazione di azioni e finanziamento in contanti. Si prevede che l'operazione possa generare circa 880 milioni di dollari di proventi lordi, composti da 403 milioni in contanti detenuti da Iiac nel trust, un Pipe (Private Investment in Public Equity) interamente sottoscritto di 250 milioni di dollari - incrementato di 50 milioni rispetto al target originale alla luce della forte domanda da parte degli investitori - e 225 milioni in un forward purchase agreement con Strategic Holding Group S.à.r.l., un veicolo di investimento indipendente di Investindustrial VII L.p. (Ssh). Al perfezionamento dell'operazione, Investindustrial riceverà 5.03 milioni di nuove azioni come parte delle Sponsor promote shares stabilite dal Business Combination Agreement. Questo ammontare rappresenta il 50% del totale delle Sponsor promote shares, il rimanente essendo soggetto alle condizioni di conferimento dettagliate nel Business Combination Agreement. In base al forward purchase agreement, Ssh investirà circa 225 milioni di dollari che, insieme alle Sponsor promote shares, lo porterà a detenere circa l'11% della Società. L'investimento di Ssh sarà soggetto ad un periodo di lock-up fino a un massimo di 3 anni a conferma del forte impegno e legame con la Famiglia Zegna. Il Pipe ha riscontrato forte interesse da parte di un gruppo di investitori istituzionali di altissimo profilo, incluso il coinvolgimento - con un investimento di dimensioni significative - di uno dei principali asset manager globali degli Stati Uniti, ed è stato inoltre sottoscritto da diversi nomi di rilievo dell'industria del lusso, da membri del cda e del top management della società. La compagine di investitori che parteciperanno al Pipe, unita agli attuali azionisti di Iiac, fa sapere il gruppo, creerà una base azionaria molto diversificata e altamente qualificata - che aiuterà a consolidare il successo di Zegna nei mercati azionari pubblici. Ubs Investment Bank agisce in qualità di exclusive financial advisor del Gruppo Ermenegildo Zegna con un team guidato da Riccardo Mulone (Italy Country Head di Ubs), e di co-lead placement agent del Pipe. Sullivan & Cromwell agisce in qualità di legal advisor del Gruppo Ermenegildo Zegna.  

Ultimo aggiornamento: 20 Luglio, 10:41 © RIPRODUZIONE RISERVATA