Lunedì 10 Settembre 2018, 18:18

Registro elettronico nuovo, ma inutilizzabile per il "prof" non vedente

PER APPROFONDIRE: albinoni, non vedente, selvazzano
L'istituto Albinoni di Selvazzano

di Barbara Turetta

SELVAZZANO - Rientrare in classe domani e sentirsi “impreparato” ad accogliere i propri studenti ritrovandosi fra le mani un registro elettronico nuovo, installato a fine agosto e non adatto agli insegnanti non vedenti. E’ quello che in queste ore sta vivendo Fabrizio Zavan, da 32 anni professore di musica all’istituto Comprensivo1 Albinoni di Selvazzano dove insegna in 6 classi. E quello che gli aspetta al suono della campanella è un inizio tutto in salita. Perché se con il software installato nel 2013, che ha permesso alla scuola di dotarsi di registro elettronico, il percorso non solo è stato condiviso dall’allora dirigente ma le tempistiche hanno permesso agli
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5 di 5 commenti presenti
2018-09-12 13:02:15
Eccoci, ci risiamo! Notizie scorrette sbandierate a grandi titoli da giornalisti con pochi crupoli e poco attenti alla realtà per il gusto e l'opportunità di fare lo scoop del giorno! Credo sia giusto e doveroso invece dare informazioni corrette: Il nuovo software in uso presso l'Istituto citato è assolutamente in linea con le linee guida proposte dal W3C in materia di accessibilità e con le specifiche WAI-ARIA, punto di riferimento delle applicazioni web accessibili che detta la semantica da utilizzare affinché le tecnologie di supporto possano leggere correttamente i contenuti digitali a persone con disabilità visive. Il software è stato disegnato e progettato appositamente in versione "accessibile" per poter essere utilizzato con i maggiori screen reader (lettori di schermo) come ChromeVox su browser Chrome, VoiceOver su Mac e Ipad, Jaws e NVDA su ambiente Windows. Le informazioni a schermo possono inoltre essere "lette" e proposte all'utente non vedente tramite barra tattile braille. L'azienda fornisce anche una linea telefonica di assistenza dedicata ai docenti con bisogni speciali alla quale il docente può rivolgersi direttamente in caso di necessità. Prima di proporre il necessario rinnovamento del software in uso, il Dirigente scolastico ha ovviamente valutato attentamente, sia dal punto di vista tecnico scolastico che sul piano dell'accessibilità per il docente in questione, la piena adeguatezza del sistema da adottare al fine di ottenere un sensibile miglioramento dell'affidabilità e del servizio offerto a tutto personale scolastico ed alle famiglie. Chiaramente tutti i cambiamenti, anche se decisamente migliorativi come in questo caso, possono creare all'inizio un certo disagio e, nel caso specifico del docente citato, sicuramente il disagio ed i tempi di adattamento al nuovo software saranno comprensibilmente maggiori. E' corretto pertanto accompagnare e sostenere tutti i soggetti coinvolti con adeguati percorsi formativi così come è già stato opportunamente predisposto dal Dirigente e come sta già avvenendo. Infine il docente ha la possibilità di utilizzare una versione dimostrativa per esercitarsi liberamente senza rischi. Ultima precisazione: il docente citato non presta servizio per 12 ore al giorno ma alla settimana!
2018-09-12 13:32:39
Il solo ed unico commento riferibile all’anagrafica della testata esplicita assai. La ringrazio molto e davvero sentitamente per la precisazione. Ora meglio comprendo anche i “pollice verso” a me riferiti. Voglia gradire i miei più cordiali saluti accompagnati da un buon prosieguo per ogni impegno.
2018-09-11 13:20:54
Ma "prima" come leggeva il registro , essendo cieco ?
2018-09-11 14:51:03
Presumo che per scelta della scuola in precedenza si fossero acquistate piattaforme accessibili a tutti ed in ottemperanza alla legge Stanca-Palmieri con l’opzione d’uso in «display braille» e «sintesi vocale». Con inoltre testi scolastici in forma mista e tenendo conto dei requisiti minimi di accessibilità (magari scaricabili direttamente epub – non protetto – oppure pdf accessibile). Purtroppo non è scritto e non è dato sapere. E’ un’assurdità che siano lese soddisfazione ed arricchimento non solo personali, ma della scuola, dei docenti, degli alunni, dei genitori. Ciò che dovrebbe essere una risorsa ed un’opportunità talora insostituibile diventa in questo modo essa stessa miope e portatrice di handicap, trasformando in barriere ciò che invece sarebbe dovuta essere una crescita generale di innovazione informatica per istituti di ogni ordine e grado. Permettendo invece quanto sopra ai giovani disabili visivi farebbe risparmiare allo Stato anche il carico di assistenza verso chi non lavora e la stessa scuola, qualunque essa sia, darebbe concreto esempio di come si possa arrivare lontano, anziché abbattersi, contando sulla formazione educativa e dando luce alle esigenze di tutti.
2018-09-11 11:24:28
Non ha affatto torto il Prof. Zavan e pare, purtroppo, che non vi siano a breve soluzioni tecnologiche efficaci. Di fatto queste figure professionali vengono escluse dalla «smaterializzazione» digitale. Si proponga con forza di necessità obbligata, data l’impossibilità evidente e manifesta, che per l’adempimento sia la stessa scuola, in figura decisionale del dirigente scolastico, a fornire un affiancamento temporaneo e mirato di colleghi che possano, previa dettatura, accedere alla tastiera e alle operazioni digitali, nella speranza che le piattaforme di progettazione forniscano software idonei non solo ad insegnanti con problemi di vista o ipovedenti, ma anche ad alunni in medesime situazioni ed in diritto di accesso quali studenti (o ai genitori di questi con pari caratteristiche di difficoltà). La motivazione trova riscontro nell’obbligatorietà quanto impossibilità di adempimento. L’UICI (Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti) che dice in proposito?