«Benigni e la moglie Nicoletta Braschi ospitarono a casa suore in fuga dalla guerra»

Venerdì 3 Settembre 2021 di Franca Giansoldati
«Benigni e la moglie Nicoletta Braschi ospitarono a casa suore in fuga dalla guerra»

Città del Vaticano – L'attore più popolare d'Italia appena insignito del Leone d'Oro al Festival di Venezia, Roberto Benigni, è stato protagonista, assieme alla moglie Nicoletta Braschi, di un bel gesto umanitario tutt'ora inedito: una trentina d'anni fa, mentre la fragile pace in Mozambico produceva una guerra civile e costringeva persino i missionari a fuggire, i due attori aprirono le porte di casa loro ospitando per un lungo periodo un gruppo di novizie cappuccine. Le giovani dovevano completare il percorso del noviziato e non potendo ancora vivere dentro la clausura, abitarono con Roberto Benigni e la moglie, nella loro casa cesenate.

 

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Aspetto inedito

L'episodio sconosciuto ai più è affiorato per caso, sulla pagina di Facebook delle suore cappuccine di Napoli, che commentando il Leone d'Oro alla carriera dell'artista hanno ricordato un aspetto della vita privata della coppia. «Di quelle ragazze ospitate alcune sono diventate suore e hanno preso i voti. Una di loro adesso è madre badessa in un convento in Mozambico: non appena la situazione politica lo ha permesso sono poi rientrate nel paese africano» racconta al Messaggero una religiosa del convento napoletano che ha postato il messaggio.

Il testo apparso su Facebook: «Diceva Groucho Marx:"Gli uomini sono donne che non ce l'hanno fatta". Interessante questa affermazione, soprattutto se fatta e riaffermata da uomini!!!!!!!!!! Noi sappiamo caro Roberto, che aiuti tanta gente e che hai ospitato, per un tempo, nella tua casa, alcune sorelle cappuccine del Mozambico che scappate, anni fa dalla guerra nel loro paese, hanno poi fatto formazione qui in Italia, nel monastero dove hai sposato la tua Nicoletta, per poi tornare a fondare un monastero nella loro terra! Il Signore benedica te, Roberto, come tu hai benedetto a Venezia tutti i presenti».

 

...diceva Groucho Marx:"Gli uomini sono donne che non ce l'hanno fatta". Interessante questa affermazione, soprattutto...

Pubblicato da Monastero Cappuccine Napoli su Giovedì 2 settembre 2021

 

La connessione tra le missionarie e la coppia Benigni-Braschi è dovuta alla zia cappuccina di Nicoletta che all'epoca dei fatti dirigeva il convento di Cesena. La religiosa ora scomparsa. Fu lei a chiedere ospitalità per le ragazze. In Mozambico, inoltre, in quel periodo c'era anche uno zio dell'attrice, sacerdote missionario, padre Tarcisio, fratello della mamma Paola De Giovanni. Da queste connessioni è maturata la forte volontà di aiutare queste ragazze e dare loro una casa e affetto.

 

La famiglia di Nicoletta Braschi ha solide radici cattoliche. In alcune occasioni l'attrice ha rivelato di essere nata in una famiglia che vanta tra i discendenti persino un Papa, Pio VI, Gian Angelo Braschi (1717-1799). Quando da piccola la portavano a trovare la zia suora, nel monastero di clausura di Cesena nel quale poi si è sposata, la religiosa scherzando con la nipote e le suggeriva che da grande avrebbe dovuto farsi santa.

 

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Ultimo aggiornamento: 4 Settembre, 11:23 © RIPRODUZIONE RISERVATA