Tentano la truffa dello specchietto ma incappano nel brigadiere

Venerdì 28 Giugno 2019 di Luca Pozza
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CASTELGOMBERTO - Sono saliti dal sud Italia per inagannare gli automobilisti con la cosidetta "truffa dello specchietto". Peccato che siano incappati in un carabiniere, in quel momento fuori servizio. E così per loro è finita con una denuncia per tentata truffa, ma soprattutto sono stati costretti a lasciare il Vicentino a piedi perchè i loro mezzi, al cui interno sono stati rinvenuti cacciaviti e grimaldelli, sono stati posti sotto sequestro.

A finire nei guai due coppie di nomadi siciliani, peraltro già noti alle forze dell'ordine. Su una Kia Sportage bianca viaggiavano due ragazze di 26 anni, mentre due fratelli di 20 e 24 anni erano a bordo di un'Alfa Romeo Giulietta di colore blu. Il copione era sempre lo stesso: sceglievano la vittima, la inseguivano e la bloccavano sostenendo che la loro auto era stata danneggiata, facendo notare lo specchietto in frantumi della loro auto. Poi la proposta di risolvere la cosa senza ricorrere all'assicurazione, pagando in contanti. 

Le due donne sono però incappate in un brigadiere della stazione dei crabinieri di Valdagno che ha subito chiesto l'intervento dei colleghi. Pochi minuti dopo un'altra pattuglia ha notato una scena analoga con i due fratelli che accusavano una donna di aver rotto lo specchietto e chiedevano 180 euro. Per il quartetto è finita con una denuncia. Ultimo aggiornamento: 16:48 © RIPRODUZIONE RISERVATA