Conto più caro di 6 euro al ristorante per il taglio della torta, l'extra sullo scontrino finisce sui social: polemica per il caso a Ostia

L'estate del caro prezzi si arricchisce di un altro caso

Martedì 15 Agosto 2023 di Alessia Perreca
Lo scontrino con il costo "extra" del taglio della torta. La polemica sul web

La polemica tra ristoratori e consumatori per servizi ( extra) e costi esagerati sembra non avere una fine.

E’ sufficiente un addebito/supplemento sullo scontrino ed ecco che si scatena la furia - in parte giustificata - per chi deve tirar fuori la carta di credito e pagare. Da una parte i gestori - “esausti” - dalle ormai continue critiche per i prezzi definiti “gonfiati” e per le recensioni ( negative) del web, dall’altra i commensali che documentano le cifre “folli” per banali consumazioni.

E così, dopo i due euro per il taglio del toast in un bar del comasco, il sovrapprezzo di altri 2 euro a una mamma che aveva chiesto un piattino per far assaggiare un po' di trofie al pesto alla sua bambina e 70 centesimi per l’acqua del rubinetto a Pordenone, ecco che a Ostia spunta uno scontrino con sei euro in più per il taglio ( e il servizio) della torta. La ricevuta è stata pubblicata su una pagina social e non sono mancati commenti tra l’indignazione e l’ironia.

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Taglio della torta sullo scontrino, il caso a Ostia e la denuncia social

E’ un utente ( ha preferito mantenere l’anonimato, ndr) a scrivere su Facebook nella tarda serata di ieri ( 14 agosto): «Dopo il piatto condiviso adesso abbiamo il servizio torta acquistata all’esterno, ma solo servita». E pone la domanda: «Non doveva rientrare nel costo del servizio? Che ne pensate?» Il nome del locale è stato ovviamente coperto mentre lo scontrino pubblicato sul pagina Facebook “Ostia informa” e non si è lasciata attendere la replica con parecchi commenti, alcuni indignati mentre altri nettamente ironici. «Il servizio della torta extra ed esiste dai tempi antichi», scrive una donna. «Portatela già affettata», risponde con sarcasmo un altro. Diteci il nome del ristorante, in modo che nessun altro debba passare per questo. Dobbiamo pubblicizzare queste buffonate», dice un giovane. In tanti hanno attaccato duramente il locale definendo il servizio «una novità che prima non c’era, ma che va digerita anche se inadeguata».

Ma c’è chi è pronto a difendere la scelta del gestore e afferma: «Ho lavorato nella ristorazione tanti anni fa e già allora si pagava il servizio torta. Un conto - prosegue - è far pagare un piatto singolo vuoto ( cosa per me assuma), diverso è tagliare e servire ( decentemente, in parti uguali per tutti i commensali del tavolo) una torta che NON e’ stata accquistata nel ristorante, disporla nei patti, portarla e distribuirla. Calcolando che che spesso alle feste di compleanno si è almeno una decina di persone, tutto questo impiega tempo e risorse. Quindi - conclude - secondo me è assolutamente lecito chiedere un extra. In quel lasso di tempo il cameriere avrebbe potuto servire 10/15 dessert del ristorante stesso ad altrettanto clienti».

LE REAZIONI

Il Messaggero ha contattato alcuni ristoranti della Capitale e chiesto se fosse corretto o meno pagare il supplemento “taglio e servizio della torta”. «No, noi non lo facciamo pagare se arriva dall’esterno», spiega il titolare di un locale del centro. «Non vogliamo che si portino torte dall’esterno perché non ci assumiamo alcuna responsabilità nel caso in cui un cliente possa sentirsi male», afferma con tono severo un altro proprietario. «Sì, certo. E’ un servizio come tanti e abbiamo avuto anche noi problemi con i clienti. Nel momento in cui ci chiamano per un tavolo, avvisiamo sempre i nostri ospiti. Vogliamo evitare spiacevoli litigi», sottolinea l’amministratore di un locale nel quartiere Prati.  E "vendette" social.

Ultimo aggiornamento: 17 Agosto, 09:14 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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