Zona arancione e zona rossa: Veneto, Friuli Venezia Giulia e Molise verso la stretta

Venerdì 20 Novembre 2020
Zona arancione e zona rossa: Veneto, Friuli Venezia Giulia e Molise verso la stretta

CovidVeneto, Friuli Venezia GiuliaMolise sono in bilico e la stretta la chiede l'Istituto Superiore di Sanità alle autorità sanitarie. L'Iss, infatti, invita le autorità sanitarie a «valutare la possibile l'adozione di ulteriori misure di mitigazione» per le tre regioni. Secondo i dati contenuti nel monitoraggio, tutte e tre le regioni sono classificate con un rischio moderato ma con probabilità alta di progredire a rischio alto nel prossimo mese. Attualmente, il Friuli Venezia Giulia si trova in zona arancione mentre Molise e Veneto in zona gialla.

 

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Zaia: «Veneto resta giallo, ma lavorare come fosse zona rossa»

 

«Lo ripeto: non abbiamo vinto nulla e non è il caso di festeggiare, anche perché abbiamo a oggi 3.057 morti e 2.500 ricoverati, dei quali quasi 300 in terapia intensiva. Il virus esiste e non è una fantasia, non dobbiamo assolutamente abbassare la guardia», dice il governatore Luca Zaia, in relazione alla permanenza del Veneto in fascia gialla, dopo il monitoraggio settimanale. «Dal punto di vista comportamentale - prosegue - dobbiamo guardare a questo giallo come fosse un rosso fuoco, perché non dobbiamo avere assolutamente cali di tensione: il Covid circola e gli ospedali sono sotto pressione».

«Se abbiamo rispetto per la nostra vita, per quella degli altri, e per il durissimo lavoro dei nostri sanitari - prosegue Zaia - l'unica cosa da fare è rispettare tutte le regole, portando ossessivamente la mascherina, evitando rigorosamente di creare assembramenti, mantenendo le mani ben igienizzate». «In questa vicenda - conclude - non esistono primi e ultimi della classe e nessuno vince niente. Dobbiamo continuare a lavorare, facendo prima di tutto un lavoro di comunità, nel quale ogni persona è protagonista diretta».

 

Iss: «Epidemia resta a livelli critici»

 

Nonostante qualche miglioramento, «che suggerisce un effetto positivo degli effetti di mitigazione apportati dal governo, l'Italia si mantiene comunque a livelli critici, con un rischio altro per la maggior parte delle regioni, sia a causa dell'incidenza, che resta alta, sia perché i livelli di degenza e terapia intensiva sono molto impegnati». Lo ha precisato Silvio Brusaferro, presidente dell'Istituto superiore di sanità, durante la conferenza stampa sull'analisi dei dati del monitoraggio regionale della Cabina di regia su Covid-19. L'indice Rt, in calo, «rimane sopra uno, il che vuol dire che la diffusione cresce, mentre l'obiettivo è un Rt sotto l'uno. Per questo - ha ribadito - si suggerisce il mantenimento delle misure».

 

Solo Lazio, Liguria e Sardegna mercoledì con Rt sotto 1

 

Sono solo Lazio, Liguria e Sardegna le regioni che hanno fatto registrare un Rt sotto l'1 - rispettivamente 0.9 e 0.92, 0.84 - nella settimana dal 9 al 15 novembre secondo le rilevazioni del monitoraggio reso noto oggi dal Istituto Superiore di sanita-Ministero della salute e aggiornate al 18 novembre. A guidare invece la classifica delle regioni con l'Rt più alto sono la Basilicata con 1.54 e la Toscana con 1.44.

 

 

 

Abruzzo zona rossa, in arrivo l'ordinanza

 

Il ministro della Salute Roberto Speranza, secondo quanto apprende l'ANSA, dovrebbe firmare questa sera l'ordinanza per ratificare il passaggio della Regione Abruzzo a zona rossa. La regione ha già introdotto misure più restrittive. Non sarebbero in arrivo per il momento ulteriori ordinanze relative ad altre Regioni.

 

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Ultimo aggiornamento: 21:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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