Dopo le cimici, ora il timore arriva dall'invasione degli scarafaggi

Thursday 16 February 2017 di Alberto Comisso

PORDENONE - Dopo le cimici asiatiche, che hanno tenuto a lungo sotto scacco l'intero Friuli Occidentale, causando numerosi danni all'agricoltura, le fastidiose zanzare tigre, che puntualmente compaiono con il primo caldo, e i topi, che in alcune zone della città hanno richiesto da parte del Comune l'avvio di un'importante opera di derattizzazione, l'allarme arriva ora dalla blatte.
Si tratta, per usare un gergo più comune, degli scarafaggi che già da giorni stanno causando non pochi grattacapi a cittadini e commercianti. Alcuni dei quali, come quelli di viale Cossetti, tanto per citare un caso, sono già sul piede di guerra. Si arrampicano sino al sesto piano, vengono trovate sui balconi e, addirittura, dentro casa (nonostante le zanzariere). Sono le blatte, quelle nere orientali, che hanno preso d'assalto alcune aree della città, specie quelle del centro, per le quali è stato sollecitato l'intervento del Comune.
Una situazione insolita anche perché esercenti e residenti hanno detto di essersi trovati di fronte ad un vero e proprio muro di gomma. Nella sostanza - come riferiscono alcuni dei cittadini delle zone colpite -, dal Municipio hanno fatto sapere che da tempo non si pratica più la disinfestazione per gli scarafaggi e che, comunque, l'operazione spetterebbe alla Gea. «Gli uffici comunali preposti sottolinea l'assessore Stefania Boltin non mi hanno riferito nulla. Generalmente quando un cittadino si lamenta, è prassi che l'assessore competente venga quantomeno informato. Qualora dovesse essere necessario, il Comune solleciterà Gea ad intervenire negli spazi pubblici. I privati, invece, dovranno provvedere da sé. Sarà mia cura, al di là delle segnalazioni che sono o non sono arrivate, monitorare la situazione».
L'invasione delle blatte, arrivata prima del previsto, comincia a preoccupare. Gli scarafaggi, specie nelle ore notturne, passeggiano indisturbati lungo i marciapiedi, si arrampicano sui muri per poi infilarsi nelle case, con i residenti costretti a subire la loro fastidiosa presenza. La situazione molto sgradevole si protrae da qualche giorno a questa parte, da quando le temperature sono aumentate. E sui social network le lamentele si moltiplicano.
Alberto Comisso
© riproduzione riservata

Ultimo aggiornamento: 16:16