L'INTERVENTO
PADOVA Guida in stato d'ebbrezza, danneggiamento, resistenza a pubblico

Lunedì 16 Dicembre 2019
L'INTERVENTO
PADOVA Guida in stato d'ebbrezza, danneggiamento, resistenza a pubblico ufficiale, rifiuto di sottoporsi all'esame tossicologico e porto abusivo di armi. Una sfilza di reati contestati dopo un inseguimento da paura per le strade della città. Un inseguimento che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi, visto che ha provocato anche due incidenti. Per tutti questi motivo Cosmin Hrisca Mihaita, rumeno di 24 anni residente a Cadoneghe e già noto alle forze dell'ordine, ieri alle 9 è stato arrestato in flagranza dai carabinieri del nucleo radiomobile e portato al comando di via Rismondo.
LA PAURA
Tutto succede nelle prime ore del mattino quando il giovane viene notato dai militari mentre preme sull'acceleratore della sua Bmw 330 in via Guido Reni (zona San Carlo all'Arcella). I carabinieri provano a fermalo, lui non ne vuole sapere. Aumenta ancor di più la propria velocità, imbocca una serie di stradine e prova a fuggire. L'inseguimento da film scatta immediatamente, sotto gli occhi di diversi residenti impauriti. La fuga del ragazzo si conclude in via Pontevigodarzere, quando gli uomini del Radiomobile riescono a braccarlo e bloccarlo, ma i danni che il giovane si è lasciato alle spalle sono tantissimi.
I DANNI
Il ventiquattrenne, infatti, mentre scappa si scontra anzitutto con una Mazda 5 proveniente dal senso opposto, condotta da un moldavo di 42 anni residente a Vigodarzere. A seguito dell'impatto l'auto viene sbalzata contro il muro di recinzione di una villetta, abbattendolo parzialmente. Pochi minuti dopo la Bmw tampona violentemente una Fiat Panda guidata da una cinquantunenne di Campodarsego e poi finisce a sbattere contro una banchina in cemento.
LA PERQUISIZIONE
Bloccato, il giovane perde la testa e tenta di colpire più volte i carabinieri. Si rifiuta di sottoporsi agli esami tossicologici, ma poi risulterà avere un tasso alcolemico pari a 1,86 (il limite previsto dalla legge è 0,5). Dalla perquisizione personale spunta anche una bomboletta spray per autodifesa detenuta senza la necessaria autorizzazione e senza saper dare spiegazioni. È considerata un'arma pericolosa e quindi viene sequestrata. I conducenti dei mezzi coinvolti nei due incidenti vengono medicati dal personale del Suem chiamato dai carabinieri intervenuto sul posto. Il giovane rumeno viene quindi arrestato e trattenuto in una camera di sicurezza in attesa del processo per direttissima. Dovrà rispondere di ben cinque reati.
Gabriele Pipia
© RIPRODUZIONE RISERVATA
© RIPRODUZIONE RISERVATA