L'INTERVENTO
PADOVA È già a disposizione per ottantamila famiglie in

Mercoledì 14 Agosto 2019
L'INTERVENTO
PADOVA È già a disposizione per ottantamila famiglie in tutta la città e ora i tecnici sono pronti a tornare all'opera in pieno centro: i lavori per installare la fibra ottica a Padova si avviano verso la conclusione. Stanno per partire infatti gli ultimi tre lotti assegnati all'azienda Open fiber: le tre zone interessate saranno quelle di Prato della Valle, della Specola, e dell'ospedale civile-via San Francesco. «Saranno impegnate quattro imprese per gli asfalti - fa sapere la società che si occupa dell'intervento -. La pianificazione sarà settimanale e i lavori eseguiti saranno comunicati al Comune ogni venerdì».
Open Fiber è una società nata nel 2015 e legata ad Enel Spa. Il piano prevede per Padova un investimento di oltre 30 milioni di euro, senza costi o oneri per l'amministrazione comunale. I lavori sono iniziati ai tempi dell'amministrazione Bitonci e nell'ultimo anno non sono mancati né gli intoppi tecnici né le polemiche politiche. L'intervento però non è mai stato messo in discussione perché tutti concordano sull'importanza di sviluppare l'infrastruttura tecnologica in città portando in tutti i quartieri la fibra ottica a banda larga. L'obiettivo è garantire una connessione internet più veloce e potente.
L'INCONTRO
«Abbiamo ricevuto nei giorni scorsi a Palazzo Moroni i referenti dell'azienda e abbiamo fatto il punto della situazione - spiega l'assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Padova, Andrea Micalizzi -. Ormai l'80% del territorio risulta cablato e 80 mila famiglie padovane già possono fruire di questa importante tecnologia. È un aspetto molto importante per le utenze domestiche, perché grazie alle connessioni internet ormai si possono fare moltissime operazioni quotidiane, ma è un risultato altrettanto importante per le nostre aziende e le nostre imprese. Tutti gli studi di settore, infatti, ci dicono che dove c'è la fibra c'è di pari passo un aumento del Pil. Le nostre aziende possono sempre più lavorare con un'alta tecnologia che consente un più ampio passaggio di dati in meno tempo.
LE TEMPISTICHE
«I lavori sono già iniziati anche negli ultimi tre lotti - spiega l'assessore Micalizzi -. Entro la fine dell'anno, quindi, tutto il territorio che Open Fiber si era prefissata sarà cablato. Ci è stata presentata una relazione accurata con l'avanzamento dei lavori e abbiamo già il piano degli asfalti per tutti i prossimi mesi».
L'IMPATTO
C'è un tasto sui Micalizzi batte forte: quello dell'impatto sulla strade. «Abbiamo ottenuto dalla società massime garanzie sul fatto che i lavori non abbiano un impatto negativo sulle nostre strade, come era accaduto ai tempi della giunta Bitonci dove io stesso avevo fatto opposizione sottolineando che alcuni lavori non erano affatto all'altezza. Abbiamo chiesto e ottenuto che, dopo gli scavi, il ripristino della sede stradale venga fatto con la massima cura. È importante potenziare le tecnologie ma è altrettanto importante non danneggiare le infrastrutture della nostra città».
I PROBLEMI
Non sono mancati, come detto, i problemi tecnici di vario genere. Un anno fa gli operai sbagliano lo scavo, urtano una conduttura di Acegas e l'incrocio tra via Cave e via Pelosa finì letteralmente sott'acqua. Tutta colpa dell'escavatore che urtò un tubo dell'acqua provocando un getto d'acqua di oltre tre metri che allagò non solo la strada ma anche i cortili condominiali vicini.
G.Pip.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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