Premio agli 84 centini senza più sogni umanistici

Venerdì 6 Dicembre 2019
RICONOSCIMENTI
BELLUNO Rinunciano ai sogni, mostrando piedi per terra. Mettono nel cassetto, insomma, la scelta di facoltà affascinanti ma che offrono scarsi sbocchi lavorativi da conservazione dei Beni culturali a psicologia pensando concretamente al futuro: sono le 84 giovani eccellenze bellunesi, ovvero i diplomati a luglio 2019 con 100/100 e 100/100 con lode che saranno premiati sabato 7 dicembre dalla Fondazione Bocchetti Protti. Degli 84 centini (nel 2016 erano 70, nel 2017 80, nel 2019 88) ben 3/4 si è iscritto ad una facoltà non umanistica. Con la vetta del 27% raggiunta da Ingegneria e Architettura (il 21% nel 2018), seguita dal 26% (21% nel 2018) di Economia e Diritto. Solo 3 studenti (il 4%) stanno studiando scienze psicologiche e sociologiche. Queste le altre opzioni: 7 studenti sono entrati a Medicina e Chirurgia (8,5%) ed altri 7 stanno frequentando Matematica-Fisica-Scienze naturali. In 10 hanno preferito facoltà tecniche (12%), in 12, in totale, si sono buttati nelle tre facoltà di lingue straniere, lettere e filosofia.
LA CERIMONIA
Sono ragazzi e ragazze che provengono dall'intera provincia e hanno frequentato i seguenti licei o istituti: 39 il liceo classico o scientifico (46%), 25 un istituto tecnico industriale (30%, in netto aumento rispetto agli scorsi anni!), 13 provengono da liceo linguistico o artistico (15%), 4 da un istituto commerciale (5%), 3 da scienze umane (4%). Sono stati, per cinque anni, costanti e bravi: ad ognuno di loro la Fondazione Bocchetti Protti, presieduta da Antonio Marrone, devolverà mille euro ciascuno: un premio in denaro che, come scritto nello Statuto, oltre che un riconoscimento per i traguardi raggiunti vuole essere un sostegno e un incoraggiamento per gli studenti che si sono iscritti alle varie facoltà universitarie e si stanno costruendo il loro futuro L'appuntamento con la tradizionale cerimonia di consegna delle borse di studio è fissata per domani, alle ore 10.30, nella sala-teatro del Centro Giovanni XXIII, tra riflessioni sui diritti umani e brani di Mozart. La consegna degli assegni affidata a componenti la Fondazione, Gino Zornitta, Gianmarcello D'Ambros, Antonio Marrone, Rosetta Girotto Cannarella, Silvia Pison - sarà preceduta dal saluto del presidente, Antonio Marrone, che ricorderà la figura dell'avvocato Protti e della moglie Maria Laura e sarà allietata dall'esecuzione di brani di musica classica, interpretati dai flauti della docente della Scuola comunale di Musica Antonio Miari, Luisa Nalato e dell'allieva Amelda Saliu. La lectio magistralis è affidata a Franco Chemello, responsabile delle Scuole in rete: sarà lui a dare continuità alla riflessione sulla Costituzione, tema del 2018, con un intervento incentrato sull'importanza, nell'attuale società, dei diritti umani. Titolo: Diritti umani: una cassetta degli attrezzi per l'orienteering della vita.
Daniela De Donà
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