Raid delle volpi nel pollaio, strage di galline: «Mettete recinzioni di 3 metri»

Giovedì 13 Maggio 2021 di Gianni Prataviera
Le galline morte nel pollaio di San Stino
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SAN STINO DI LIVENZA - Una o più volpi affamate hanno fatto strage di galline ovaiole in un pollaio. Ad accorgersi dell’accaduto il proprietario, ieri all’alba. Di 30 pennuti si sono salvati solamente in quattro: 19 erano morti azzannati, 7 spariti. L’episodio non è un caso isolato vista la presenza frequente delle volpi in zona. Solo di recente altri residenti in località Bivio Triestina hanno subìto analoghi attacchi. In un’abitazione sono stati uccisi una decina di pennuti, in un’altra casa è capitato alle anatre.

Tant’è che qualcuno ha rinunciato ad allevare gli animali. Può darsi che alla razzia dell’altra notte fossero presenti anche i cuccioli. Non essendo in grado di provvedere da soli, solitamente a maggio nella ricerca del cibo seguono i genitori. Con la loro capacità di arrampicarsi simile a quella degli scoiattoli, le volpi hanno scavalcato la rete del recinto alta 2 metri. A nulla è valsa la presenza dei cani in un recinto vicino a quello dove si trovavano le galline aggredite. Il probabile abbaiare degli animali non è bastato a fermare l’incursione. Dalla razzia si sono salvate le anatre di un altro recinto.
LE PRECAUZIONI
Proteggere i pollai dalle incursioni delle volpi è complesso. «È bene realizzare - spiega un esperto - un recinto molto robusto con una rete a maglie fitte alta almeno 3 metri e che nella parte superiore presenti uno svaso verso l’esterno di almeno 50 centimetri in modo che il predatore non possa oltrepassarlo. Anche la parte bassa del recinto va rinforzata. Altri semplici consigli sono ricoverare gli animali in un ambiente chiuso e lasciare accesa una luce durante la notte».

Ultimo aggiornamento: 11:41 © RIPRODUZIONE RISERVATA