Dai classici al debutto con Monica Bellucci: il Teatro Stabile "firmato" Giorgio Ferrara

Sabato 25 Settembre 2021 di Daniela Ghio
Monica Bellucci

VENEZIA - La prima stagione del Teatro Stabile del Veneto a firma Giorgio Ferrara guarda al mondo. Il nuovo direttore artistico apre con entusiasmo a nuovi scenari senza confini con l'obiettivo di presentare il Teatro Stabile del Veneto nei suoi tre palcoscenici, il Verdi a Padova, il Goldoni a Venezia e il Mario Del Monaco a Treviso, come un'unica piattaforma culturale veneta capace di inserirsi e dialogare nel panorama teatrale italiano e internazionale. Ferrara porta in Veneto la sua lunga esperienza nel Festival dei due mondi di Spoleto e dà vita a un cartellone che coniuga i titoli della grande tradizione classica alle proposte più contemporanee, con l'obiettivo primario di rilanciare il teatro Goldoni, l'unico in sofferenza per scarsità di pubblico. Il direttore pensa già alle prossime stagioni e in particolare a un progetto teatrale e musicale che ha come autore Massimo Cacciari.


Lo Stabile del Veneto si conferma come un'officina creativa, aperta a numerose collaborazioni con importanti istituzioni teatrali: tra gli oltre 20 titoli presenti per un totale di più di 140 giornate di spettacolo tra Padova, Venezia e Treviso, 13 sono le produzioni e co-produzioni dello Stabile del Veneto di cui 7 novità con 6 debutti in prima nazionale.
Ad inaugurare la stagione è la prima nuova produzione firmata Teatro Stabile del Veneto: un originale adattamento della fiaba teatrale gozziana Turandot, diretta dal regista e scenografo novantunenne Pier Luigi Pizzi, con un debutto in prima nazionale al Goldoni il 14 ottobre per proseguire poi al Verdi (20-24 ottobre) e al Del Monaco (29-31 ottobre).
Frutto delle salde collaborazioni umbre sono le proposte di titoli internazionali in lingua originale con prestigiosi teatri europei come il Théâtre des Bouffes du Nord, il Théâtre de la Ville-Paris e il georgiano Gabriadze Theatre . Non manca ovviamente Goldoni, presente con I due gemelli veneziani di Valter Malosti e Il teatro comico per la regia di Eugenio Allegri e con Giulio Scarpati. Mancano invece gli spettacoli comici che avevano caratterizzato gli ultimi anni.

CULTURA EBRAICA

Nel cartellone troviamo tanti attori di fama, come Adriana Asti in una versione riscritta di Spettri, Anna Foglietta e Paola Minaccioni interpreti de L'Attesa di Remo Binosi, Ottavia Piccolo e Paolo Pierobon in Eichman. Dove inizia la notte, Massimo Dapporto in Delitto di via dell'Orsina. L'affaire de la rue de Lourcine. Ancora l'attesa prima esperienza teatrale di Monica Bellucci in Maria Callas. Lettere e memorie.
Resta centrale l'attenzione per il territorio. A Padova, sul palco del Teatro Verdi, si terrà una serata interamente dedicata all'Urbs Picta, mentre la giornata internazionale della cultura ebraica diventa occasione per celebrare questa ricorrenza insieme alla Comunità Ebraica padovana. A Venezia trovano ampio spazio i laboratori teatrali che anche quest'anno interessano il pubblico di tutte le età con il progetto di teatro di cittadinanza Mutaforma nelle mani di Ovidio, ideato dal regista Mattia Berto, e gli incontri di Salti di gioia di Isabella Moro e Susi Danesin. Ripartono anche le attività per le scuole secondarie di primo e secondo grado e le lezioni dell'Accademia Carlo Goldoni.

Ad arricchire il calendario della stagione del Teatro Mario Del Monaco di Treviso sarà, invece, il cartellone lirico e concertistico, promosso dal Comune in collaborazione con lo Stabile del Veneto: tra gli appuntamenti il Don Pasquale di Donizetti, l'Orfeo di Monteverdi e La Traviata di Verdi, e concerti che coinvolgono artisti quali Grigoij Sokolov o Dorothee Oberlinger e i sonatori de la Gioiosa Marca.
Tenendo conto della continua evoluzione del contesto sanitario e normativo, sarà possibile acquistare i biglietti degli spettacoli in programma fino al 31 dicembre 2021, mentre le vendite per il 2022 saranno comunicate al più presto. Dal 25 settembre al 4 ottobre per gli abbonati della stagione 19/20 è stato riservato un periodo di esclusiva in cui potranno acquistare i biglietti in anteprima e con una tariffa speciale. 
L'appello del presidente Giampiero Beltotto e del direttore Ferrara è quello di togliere nei teatri il distanziamento riportandoli alla loro capacità di 2.265 posti, altrimenti la stagione sarà economicamente a rischio.
 

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