Profugo in fuga dall'ex caserma Serena: «Là eravamo prigionieri»

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In fuga dall'ex caserma Serena  «Illuso, là eravamo prigionieri»

di Davide Tamiello

CONA (VENEZIA) «Cona is not good, but Serena is even worse». Insomma, parafrasando il detto, se Cona piange, Treviso non ride, anzi. Quei migranti in fuga erano pronti a morire pur di non rientrare nella struttura di via Rottanova. Ma quando hanno visto che la loro alternativa, però, era l'ex caserma Serena di Treviso, hanno chiesto di ritornare all'hub veneziano. Quando sono rientrati, agli operatori della cooperativa Edeco hanno raccontato di essere stati convinti a lasciare Conetta dal gruppo che più era vicino all'Usb, il sindacato che da lunedì sta assistendo e supportando i migranti in marcia. Questore e prefetto di Venezia, parlando della marcia della dignità, come è stata ribattezzata, hanno usato entrambi la stessa espressione: «Sono stati illusi».

Tra quei sei nigeriani c'era anche Egbe Lucky, 34 anni. Il volto segnato dalle cicatrici, un cappotto a coprire la t-shirt. Egbe si definisce un perseguitato politico dal governo del suo Paese, racconta di aver intrapreso un'odissea infinita per lasciare la sua Nigeria. «Cona non va bene, ma la Serena di Treviso è molto peggio. C'è sempre tanta gente, i letti sono stretti, gli orari sono quasi blindati. Ce lo avevano detto anche altri connazionali. Ma lì eravamo prigionieri»...
 
 
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Martedì 21 Novembre 2017, 09:35






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5 di 19 commenti presenti
2017-11-22 14:56:07
Si scrive che ...."alla Serena è anche peggio"...io li davanti ci passo praticamente tutti i giorni e vedo questi "poveri perseguitati" fare tutto tranne che vivere disperati; adesso rivolgo io una domanda alle istituzioni: perché quando il Capo della Polizia Locale(non Pippo, Pluto o Topolino) ha chiesto di entrare per vedere con i suoi occhi come vivevano dentro la caserma queste persone, il responsabile della cooperativa che li gestisce gli ha negato l'ingresso, dicendo che bisognava chiedere il permesso a Roma? e poi il giorno dopo il Centro Sociale ha girato all'interno un video documento sulle condizioni igienico-ambientali del posto? Buoni si , ma l'anello al naso, fino a prova contraria, lo portano loro non noi!
2017-11-22 12:51:56
Perchè in Africa erano liberi come il vento nella savana ne?
2017-11-21 20:02:43
Ecco un bel profugo della Nigeria che invece di profugare in Kenia, Mozambico o Niger profugheggia in itaglia. Eh, gli altri non sono mica fessi, mica se lo pigliano !
2017-11-21 17:09:10
I sindacalisti USB stanno incitando e proteggendo dei clandestini ad andare contro i funzionari dello stato e le nostre istituzioni. Un magistrato appena appena serio avrebbe gia' provveduto a denunciarli per istigazione alla ribellione contro le leggi dello stato. Voglio ricordare a tutti che questi stessi sindacalisti sono quelli che qualche giorno fa hanno ridotto Venezia e le sue isole in ginocchio con i loro scioperi da buffoni. E non si capisce perchè bisogna perseguitare i neo fascisti, mentre i neo comunisti non li si tocca nemmeno con una piuma.
2017-11-21 17:04:25
Ma il giornalista accoglientista, che scrive questi articoli, quando il nigeriano dice che e' scappato dalla Nigeria in quanto perseguitato politico dal governo del suo paese e in seguito afferma di essere un operaio e di lavorare bene il ferro. Allora il gioralista doveva incalzarlo e domandargli: ma tu vuoi farci credere che il governo nigeriano perseguita un semplice operaio per motivi politici? Ma ci prende tutti per fessi? Penso che con l'atmosfera di confusione che regna oggi in Italia questo nigeriano fa il furbo e ci prende per un popolo di fessi.