Bar e negozi cinesi, l'altra faccia del boom. Sono 138 i locali con gli occhi a mandorla

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Bar e negozi cinesi, l'altra faccia del boom. Sono 138 i locali con gli occhi a mandorla

di Michele Fullin

VENEZIA - I cinesi fanno il boom in città, ma non troppo. Perché contrariamente a quanto si possa pensare, i pubblici esercizi di proprietà di cinesi sono attualmente 138, su un totale di 1087 operanti a Venezia (città storica senza isole), che significa il 12,7 per cento. I negozi di pelletterie sono invece 128 su un totale di 864, il 14,8 per cento. Ciò che colpisce maggiormente è l'incremento: nel 2000, infatti, la presenza cinese a Venezia era limitata a 15 pubblici esercizi, per lo più ristoranti etnici e i primi bar passati di mano nel corso degli anni Novanta. Meno ancora i negozi: solamente due. Nel primo decennio si verifica un vero e proprio boom, durante il quale sono passate di mano molte attività, spesso negozi al servizio della cittadinanza poi riconvertiti rapidamente in punti vendita di souvenir, borse, accessori. 
 
 
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Domenica 15 Aprile 2018, 06:00






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5 di 11 commenti presenti
2018-04-15 20:11:55
Sarebbe interessante spingersi un po' pi√Ļ in l√† in queste simpatiche inchieste. Ad esempio : questi esercizi cinesi di chi sono? √ą risaputo che la gran parte dei ristoranti ruota attorno ad una ristretta cerchia di persone che li gestiscono, ma qui si rischia di entrare in un terreno minato...E poi per definire se un esercizio √® di propriet√† cinese ci si limita a vedere se chi sta dietro il banco ha gli occhi a mandorla oppure no? Ormai si sono fatti furbi e assumono personale anche italiano.
2018-04-15 19:48:42
però ci vuole coraggio ad andare a mangiare in questi ristoranti gestiti da orientali. primo la pulizia è un opnional. l,igine nonnsanno cosa è. il prodotto che si mangia è sempre di quarta categoria, cioè spazzatura. chi pratica questi posti ha la vita corta. e non dico altro.
2018-04-15 16:48:42
Io sarei curioso di sapere dei bengalesi
2018-04-15 11:09:29
La responsabilita'e' alla fin fine dei clienti. Chi poco spende" strazza" la borsa..me se un cliente vuole cosi' ... Fatto accaduto a famigliare: per serrare alcune viti una tantum, mica voleva una chiave in acciaio speciale cromato da 15 euro.Entra in negozio cinese , chiede "Una brugola da 6"che non risesce a trovare nel gran casino da bazar. "Blugola, cosa essere le blugola" " Tu stai alla cassa, ma assumi almeno una dipendente che sa l'italiano."Brugola da due euro finalmente trovata. Alla spesuccia da sbarco successiva, trova in negozio una biondona che rifornisce gli scaffali. Alla cassa "Io te ascoltato, plesa una molto belle , sapele italiano, inglese e sloveno, io molto fulbo, qua venile clienti di nazione vicina"
2018-04-15 09:42:13
I cinesi hanno i soldi, spesso in contanti. A chi vuole speculare (cioe' ai cari veneziani) nulla interessa da dove vengano questi soldi e che destinazione avranno i locali. In pratica, i cinesi comprano, ma perche' i veneziani vendono. Quindi di chi e' la colpa?