Da 30 a 200 gruppi al giorno scaricati dai bus turistici: sono tutti asiatici

Venerdì 13 Aprile 2018 di Vettor Maria Corsetti
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VENEZIA - Trenta gruppi al giorno, che diventano ottanta in alta stagione e nei momenti più caldi possono raggiungere anche la ragguardevole cifra di duecento. Tutti cinesi e coreani (e in subordine giapponesi), non quantificabili all'interno degli autobus turistici che giungono quotidianamente al Tronchetto. E mai seriamente monitorati, dal momento che almeno per ora Avm può al massimo fare riferimento al numero di mezzi stazionanti in isola, ma non approfondire il numero dei loro passeggeri. A denunciare la situazione è Andrea Gersich, presidente dei Tolomazzi, l'associazione che riunisce la maggior parte delle agenzie di viaggio ancora operative nella città storica (fra i tredici e i quattordici aderenti). «Il fatto in sé è grave - spiega - perché questo numero ragguardevole di visitatori rientrano a pieno titolo nel cosiddetto e mai troppo contestato mordi-e-fuggi, e per ora rimangono estranei a ogni forma di contabilizzazione. A Venezia ci rimangono al massimo per tre ore, con tour ridotti all'osso portati a sei o sette ore se a cinesi e coreani si sostituiscono i giapponesi. E non meno preoccupante è la constatazione che queste persone pretendono esclusivamente tour leader della loro nazionalità, perlopiù non autorizzati e dotati di una cultura locale a dir poco improvvisata»...
 
 

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