Violenta esplosione, crolla palazzina: fra le vittime Sabina, 43 anni, di Caorle

Violenta esplosione, crolla palazzina: fra le vittime Sabina, 43 anni, di Caorle
GORIZIA -  Una esplosione violentissima, alle 4,20 di questa mattina, ha distrutto una palazzina, probabilmente a seguito di una fuga di gas. L'edificio è ridotto ad un cumulo di macerie. È successo al civico 87 di viale XX settembre, a Gorizia.  Estratti tre corpi senza vita sotto le macerie, si tratta della coppia che abitava al piano di sopra, sorpresa a letto nel sonno dal crollo, e di una terza persona, con problemi motori. I morti sono Sabina Trapani, 43 anni, e il suo compagno, originario della Slovenia, Miha Ursic, 45 anni.
La terza vittima, che abitava al piano terra, è Fabrizio Facchettin, 50 anni. 


Sabina, arredatrice e amante dell'arte. Martedì era al compleanno della mamma

Sul posto otto squadre dei vigili del fuoco arrivate anche da Udine e Trieste con speciali unità cinofile.

I SOCCORRITORI. «Quando si arriva si trova uno scenario che assomiglia alla guerra: essendoci stato un crollo di tutti e tre i piani superiori c'erano molte macerie e c'erano anche dei frammenti proiettati nelle altre case di fronte». Così il direttore regionale dei Vigili del fuoco Eros Mannino, descrivendo la scena trovata questa mattina.

LA PROCURA. Sul crollo della palazzina è stato aperto un fascicolo.
«Le ipotesi sono omicidio colposo plurimo e disastro colposo». Lo ha detto il procuratore Capo di Gorizia, Massimo Lia.

I TESTIMONI. Secondo alcuni testimoni, proprio nei pressi della palazzina, sulla strada, di recente sarebbe stato compiuto un intervento che avrebbe riguardato condutture del gas.

 


LE VITTIME -  Sabina Trapani, 45 anni, originaria di Caorle (Venezia), aveva scelto la città di Gorizia per costruire la sua vita con il compagno, Miha Ursic, 47 anni, originario di Vrtojba, nella vicina Slovenia. La casa in cui abitavano e che nella notte è crollata, probabilmente a causa di un'esplosione, era stata ristrutturata da poco. La coppia, come il residente del piano terra, Fabrizio Facchettin, 50 anni, non era molto conosciuta nel vicinato. Sabina viveva a Gorizia dal 2009, dove lavorava come arredatrice di interni. Aveva due fratelli e una sorella. Il padre Gennaro era un attivista della Onlus via di Natale, associazione impegnata nell'ospitalità dei malati in cura nel Centro di riferimento oncologico di Aviano. Facchettin, lievemente disabile, originario di Trieste, aveva vissuto parte della sua vita a Farra d'Isonzo ( Gorizia), assieme al padre, per poi trasferirsi, alla morte del congiunto, nel capoluogo isontino. 
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Giovedì 20 Giugno 2019, 08:09






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