Rubano parmigiano per 600 euro, lo rivendono per comprarsi la droga: giovani nei guai

Mercoledì 29 Gennaio 2020 di Cesare Arcolini
LEGNARO - Rubavano formaggio parmigiano per acquistare la droga. Lui è un pregiudicato noto alle forze dell'ordine. Lei, la complice, è una ragazza di buona famiglia che parla 5 lingue, ma da un anno è entrata nel giro della droga. Sono i protagonisti di un doppio furto al supermercato Conad di via Romea a Legnaro (Pd), avvenuto a cavallo tra domenica e lunedì. A finire nei guai per furto e tentato furto in concorso sono A. J. N., 23enne residente a Spinea (Ve), e l'amico M. D., di 29 anni, di Piove di Sacco.

Domenica mattina sono arrivati al supermercato con una borsa. L'hanno riempita con 25 pezzi di parmigiano reggiano dop per un valore di 420 euro. Poi sono tornati nella zona delle casse e hanno chiesto ad una commessa di poterla lasciare nell'atrio del market per potersi muovere più liberamente tra le corsie. Per raggirare il personale del Conad hanno schermato la borsa con alcuni giubbotti occultando il formaggio. Dopo qualche minuto si sono ripresentati all'uscita ed hanno meno di dieci euro per l'acquisto di cioccolato e caramelle. Indisturbati hanno preso la loro borsa e si sono defilati. All'orario di chiusura il direttore si è reso conto che nel frigorifero dei formaggi c'era un notevole ammanco di parmigiano. Alle casse nessuna delle commesse aveva visto transitare tanti pezzi di quel prodotto.

LE IMMAGINI
É stato così deciso di visionare le immagini della videosorveglianza che hanno ripreso in maniera limpida i due predoni nell'atto di arraffare il formaggio. Della vicenda sono stati messi al corrente i carabinieri. La svolta alle indagini è arrivata il giorno dopo, lunedì, quando la coppia, è tornata al Conad e con la medesima scusa, dopo aver riempito una borsa con pezzi di parmigiano per circa 200 euro, ha chiesto di poterla lasciare nell'atrio del supermercato. La cassiera ha acconsentito, ma ha subito avvisato il direttore. Quest'ultimo ha appurato che nella borsa c'erano i pezzi di formaggio. Ha atteso che i due giovani facessero il solito giro tra gli scaffali e acquistassero cioccolata per qualche euro. Poi all'uscita, ha chiesto ad entrambi di fermarsi.
I due, ormai scoperti, hanno raggiunto la porta del Conad e si sono messi a correre. Mentre li rincorreva, il direttore del Conad è riuscito ad allertare i militari dell'Arma che sono arrivati subito in via Romea. Trovandosi davanti ad una pattuglia dei carabinieri A.J.N e l'amico M.D. hanno capito di essere finiti in trappola. Accompagnati in caserma, sono stati perquisiti ed identificati. La donna aveva occultato sotto la biancheria intima anche alcune confezioni di cioccolatini.
Ai militari del maresciallo Marialdo Rossin M.D. ha ammesso anche la responsabilità del furto di domenica, riferendo che i pezzi di formaggio rubati li aveva venduti ad un pusher nordafricano per acquistare droga. Dai riscontri investigativi è emerso che A.J.N. da circa sei mesi non vive più a casa e bivacca in alloggi di fortuna tra la stazione di Mestre e casolari abbandonati. Una situazione disperata provocata dal consumo costante di eroina e cocaina.
  Ultimo aggiornamento: 12:50 © RIPRODUZIONE RISERVATA