Francesco Lamon, il ciclista 27enne, prima le Olimpiadi e poi i mondiali: «Anno fantastico»

Sabato 23 Ottobre 2021 di Francesco Coppola
Francesco Lamon, 27 anni, di Mirano

MIRANO - La conquista del titolo iridato dell'Italia nella specialità inseguimento a squadra ai Campionati Mondiali su pista a Roubaix, in Francia, porta anche la firma del campione olimpico e primatista mondiale di Mirano, Francesco Lamon. Il 27enne azzurro, che era stato il trascinatore del quartetto per raggiungere la semifinale, per scelta tecnica del Ct Marco Villa (tenendo presente che di recente aveva partecipato anche agli Europei n.d.r.) non è stato schierato finale ma proprio per il successo cetrato dall'Italia e per esserne il componente del quintetto, come prevede il regolamento dei Mondiali della specialità, ha ricevuto meritatamente anche lui la medaglia d'oro e la maglia iridata salendo sul gradino più alto del podio insieme ai compagni di squadra, il friulano Jonathan Milan, Liam Bertazzo (il padovano di Este che ha preso il posto di Lamon), il lombardo Simone Consonni e il piemontese Filippo Ganna. 

TRIONFO

Un successo che gli ultimi tre proprio insieme a Lamon hanno confermato dopo l'oro olimpico con record del mondo a Tokyo il 4 agosto corso e che ha riportato l'Italia sul tetto del mondo a completamento di un anno straordinario. L'Italia nella finale ha fermato i cronometri su in 3'47192 respingendo l'assalto della Francia (formata da Thomas, Tabellion, Denis e Boudat) e smorzando l'entusiasmo dei tifosi transalpini. Quartetto francese che ha tenuto testa agli azzurri fino a 400 metri ma poi ha dovuto cedere. 
Un successo mondiale della specialità che all'Italia mancava da 24 anni e precisamente dal 1997 quando a Perth (Australia) vinsero Mario Benetton, Adler Capelli, Cristiano Citton, Andrea Collinelli. Durante le gare Francesco Lamon a bordo pista ha incitato a viva voce i compagni e alla fine è corso ad abbracciarli mentre loro lo hanno letteralmente sollevato in alto per ringraziarlo del prezioso contributo e condividere con lui la gioia per la vittoria.


Questo mondiale ha confermato la forza del nostro gruppo, uno staff eccezionale, una nazionale stupenda - ha raccontato Lamon - . Cambiano le pedine ma il risultato non cambia, questo ci fa ben sperare in vista del futuro. E' stato un anno fantastico e non posso chiedere altro. Gli azzurri avevano gareggiato con bici e caschi dorati nel ricordo dell'impresa di Tokyo e nelle qualificazioni (Ganna, Lamon, Consonni e Milan) avevano segnato 3'49008 precedendo di oltre 2 la rappresentativa della Francia, di 3 quella della Danimarca e di 4 della gran Gran Bretagna. In semifinale (con Milan, Bertazzo, Ganna e Consonni) contro i britannici gli azzurri avevano fermato i cronometri su 3'46760 infliggendo quasi 5 di distacco agli avversari. 
 

 

Ultimo aggiornamento: 24 Ottobre, 10:29 © RIPRODUZIONE RISERVATA