Espulso albanese "potenziale terrorista" radicalizzato e violento

Giovedì 5 Dicembre 2019
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VENEZIA-TREVISO - La polizia ha espulso, su ordine della prefettura di Treviso, un albanese: Florian Saraci, 32 anni, accusato di essere un potenziale terrorista dopo essersi convertito all'Islam e averne condiviso le tendenze più radicali. Lo straniero è stato imbarcato ieri sera sul volo aereo diretto a Tirana, scortato dagli agenti.

Il provvedimento segue le indagini dalle Digos di Venezia e di Treviso in collaborazione con l'Ufficio Immigrazione della Questura di Treviso. Già lo scorso febbraio, il Tribunale di Treviso aveva condannato l'albanese ad un anno di carcere per atti persecutori, sentenza poi confermata anche dalla Corte d'Appello di Venezia lo scorso novembre. L'indagato era «seguito» dalla Digos lagunare dal 2017 quando era emerso che aveva avviato un processo di radicalizzazione. Saraci aveva mostrato anche una progressiva regressione nei rapporti interpersonali di lavoro, evitando in particolare di relazionarsi con le colleghe se non obbligato, fino ad arrivare a dimettersi nel marzo 2018.

Anche sul piano familiare i rapporti si presentavano molto tesi, al punto che la moglie aveva denunciato l'uomo per atti persecutori che hanno portato, nell'agosto 2018, all'arresto e alla condanna di quest'ultimo. La ragione dei litigi era per la fede religiosa dell'indagato che costringeva la moglie a frequentare la moschea e ad indossare solo abiti da lui ritenuti adeguati alla religione islamica. Alla luce di tutto ciò, gli investigatori hanno proposto al Prefetto di Treviso un provvedimento di espulsione, confermato, dopo che il questore aveva revocato il permesso di soggiorno di lungo periodo

  Ultimo aggiornamento: 6 Dicembre, 10:53 © RIPRODUZIONE RISERVATA