Blitz dei Nas, stop ai tamponi nella farmacia di Olmo La titolare: «Interrotto un servizio pubblico»

Domenica 16 Gennaio 2022 di Nicola De Rossi
Blitz dei Nas, stop ai tamponi nella farmacia di Olmo
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MARTELLAGO - Bloccata dall'Ulss 3 la farmacia dei tamponi per presunte irregolarità nella comunicazione dei positivi e la titolare grida alla interruzione di pubblico servizio per mano delle stesse istituzioni. Il presidio in questione è la farmacia San Marco, in via Olmo 228, a Olmo, diventata famosa per le code chilometriche davanti al gazebo esterno in attesa di effettuare i test. Fin da subito, infatti, spiega la farmacista, Maria Cassata Caliri, «ci siamo messi a disposizione per questo servizio, come facciamo per il trasporto dei farmaci a domicilio e tante altre attività per la cittadinanza. E siamo l'unica farmacia, o quasi, che effettua tamponi anche il sabato, la domenica e nei festivi: siamo rimasti chiusi solo a Natale».

POLO D'ATTRAZIONE
Risultato, la San Marco è diventata meta di centinaia di persone da tutto il Veneziano: «effettuiamo 50-100 tamponi nei giorni feriali ma nel fine settimana arriviamo a 500. Abbiamo i lavoratori non vaccinati che devono tamponarsi ogni 48 ore, ma anche chi intende fare un semplice controllo».

Da giovedì però tutto si è fermato: anticipato da un sopralluogo di personale dell'Azienda sanitaria con i Nas, avvenuto martedì, è stato notificato dall'Asl 3 un provvedimento con cui si stoppa l'attività dei test. «Una cosa assurda protesta Caliri Ci è stato contestato di non aver comunicato i nomi di alcune persone risultate positive, ma non è così. Semplicemente, l'inserimento può avvenire nella piattaforma regionale o in quella Ts (Tessera Sanitaria) nazionale: noi di prassi abbiamo usato la prima, ma in un'occasione non funzionava e così abbiamo utilizzato la seconda. Ma i nominativi sono stati forniti». Si suppone che qualche contagiato abbia chiesto lumi sul da farsi al medico di base il quale, non trovandone il nome nella piattaforma regionale, deve aver fatto scattare la segnalazione nei confronti della farmacia, che oltre al blocco rischia anche una pesante sanzione.

SOPRALLUOGO DEI NAS
«Ma io non ci sto ad essere trattata come una delinquente e soprattutto non posso accettare questo, che è un fatto gravissimo - tuona la dottoressa È stato interrotto un pubblico servizio dalle stesse istituzioni. Il problema non è per me, dai tamponi non si trae guadagno e, anzi, così potrei riposarmi, ma per le centinaia di persone che adesso non sanno più dove sbattere la testa e a cui è stato arrecato un disagio enorme». La farmacia in effetti è un continuo via vai di gente che si sente rispondere purtroppo siamo stati bloccati e che se ne deve uscire sconsolata, per non parlare delle telefonate con lo stesso esito. Secondo la farmacista è solo un pretesto. Ci avevano fermato anche a settembre eccependo sul camice che indossavo conclude Le autorità sanitarie vedono il nostro lavoro come un ostacolo alla campagna vaccinale? Non sta bene che la nostra farmacia abbia aumentato il giro di pazienti? Evidentemente la nostra attività dà fastidio. Ma è un servizio che diamo a una grossa fetta di popolazione e non possiamo tollerare che venga sospeso senza ragioni valide».
 

Ultimo aggiornamento: 17 Gennaio, 14:53 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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