Vagoni "impazziti", la Procura apre un'inchiesta per disastro ferroviario

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foto di repertorio
UDINE - La Procura di Udine ha aperto un'inchiesta sul caso dei sei vagoni merci che nella tarda mattinata di lunedì, per ragioni ancora da accertare, si sono mossi autonomamente scivolando sulla tratta ferroviaria Udine-Gorizia per diversi chilometri prima di fermarsi tra Cormons e Capriva. La magistratura ipotizza al momento il pericolo di disastro ferroviario. La decisione è stata presa a seguito dell'informativa sull'accaduto depositata oggi in Procura dalla Polizia ferroviaria che ha avviato gli accertamenti. «Stiamo valutando nei confronti di chi iscrivere il fascicolo», spiega il Procuratore capo di Udine Antonio De Nicolo. «La dinamica presenta punti non ancora chiari - aggiunge il Procuratore - affideremo una perizia per chiarire l'accaduto». I vagoni restano dunque al momento sotto sequestro in un'area nei pressi della stazione di Gorizia. Il fascicolo è affidato al pm di turno Lucia Terzariol che si coordinerà con i colleghi della Procura di Gorizia per stabilire la competenza del caso che sarà con ogni probabilità a Udine. 
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Martedì 21 Maggio 2019, 21:41






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1 di 1 commenti presenti
2019-05-22 13:06:28
Da sempre i sistemi di frenatura sono... A DEPRESSIONE!!! Spiegazione: se un locomotore manda aria compressa allora si "sfrenano". Se ci fate caso dopo che un treno si ferma, prima di ripartire ci impiega un pochino; questo e' dovuto al fatto che occorre aspettare che la pressione arrivi fino all'ultimo carro.Se si stacca uno o piu' carri allora il tubo dell' aria compressa si strappa, l'aria esce tutta e i due "monconi" si bloccano.