Slittano le commesse, 123 addetti della Pilosio in cassa straordinaria

Mercoledì 15 Febbraio 2017 di Paola Treppo
La sede della Pilosio Spa a Tavagnacco

TAVAGNACCO (Udine) - Prosegue la definizione del piano per il concordato preventivo per l'azienda Pilosio. Lo slittamento di alcune commesse richiede il ricorso all’ammortizzatore sociale della cassa integrazione straordinaria. Questa mattina di mercoledì 15 febbraio si è tenuto un incontro tra i vertici aziendali e le organizzazioni sindacali. L’amministratore delegato, Johann Strunz, ha fatto il punto sulla redazione del piano di concordato preventivo che deve essere depositato al Tribunale di Udine entro 120 giorni dalla richiesta di accesso alla procedura, avvenuta lo scorso 26 gennaio.
 
Johann Strunz ha comunicato che a causa dello slittamento di alcune commesse si rende necessario il ricorso alla cassa integrazione straordinaria, che riguarderà i 123 dipendenti della Pilosio spa, cioè solo della sede produttiva di Feletto Umberto di Tavagnacco, e non delle filiali estere. Il personale era stato interessato nel recente passato da un contratto di solidarietà terminato lo scorso novembre 2016.

L’obiettivo è di utilizzare la cigs durante i prossimi mesi, dando comunque continuità agli ordini già acquisiti e che saranno acquisiti. Allo stato attuale, la forza lavoro eccede circa del 15% rispetto alle commesse del momento. L’azienda sta sviluppando un piano industriale che si estenderà durante il corso della cigs al termine del quale saranno fatte le relative valutazioni. È stato quindi aperto un tavolo di confronto con le organizzazioni sindacali. 

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