Il Tribunale ha ammesso l'azienda Pilosio al concordato preventivo

Sabato 28 Gennaio 2017 di Paola Treppo
La sede della Pilosio a Tavagnacco in Friuli

TAVAGNACCO (Udine) - Il Tribunale di Udine ha ammesso la Pilosio alla procedura di concordato preventivo con riserva, concedendo 120 giorni per il deposito del piano di concordato. L’attuale Cda intende preservare la continuità aziendale e proseguire con la strategia di rilancio produttivo. Con decreto datato 26 gennaio, il presidente del Tribunale di Udine, Francesco Venier, ha nominato quale commissario giudiziario la commercialista Daniela Kisling con studio a Udine. La società è assistita, in qualità di advisor legale, dallo Studio Cms Adonnino Ascoli&Cavasola Scamoni di Roma e, per gli aspetti legati alle relazioni con il Tribunale di Udine, dallo studio Campeis, mentre advisor finanziario è lo studio R&S di Milano.

Il settore delle costruzioni presenta ancora criticità e risulta ancora di estrema debolezza sul mercato italiano e di variabilità su quello estero. L’equilibrio finanziario dell’azienda è penalizzato da mancati incassi di ingenti crediti commerciali vantati nei confronti di importanti clienti esteri e dal protrarsi delle trattative con gli istituti finanziatori per modificare l’accordo di ristrutturazione del debito. In questo quadro, l’apporto di ulteriori risorse finanziarie nel corso del 2016 da parte degli azionisti, pari a 9 milioni di euro, consente di compensare soltanto in parte. Da qui la decisione di ricorrere al concordato preventivo con l’obiettivo di preservare la continuità aziendale e proseguire nel piano di risanamento e rilancio.
 
«Una positiva ristrutturazione finanziaria - ha detto il direttore finanziario Lisa Gennesi - ci consentirà di lavorare liberi da vecchi oneri, tra l’altro non imputabili all’attuale gestione. In questo modo verrà anche creata una base nuova e salda sulla quale costruire lo sviluppo futuro di Pilosio. Il piano d’impresa che stiamo perseguendo ha già registrato la valutazione positiva da parte di esperti esterni operanti a livello internazionale».

«In questo momento la produzione è a pieno ritmo e le previsioni per i prossimi mesi sono ottimistiche - aggiunge il direttore di produzione Francesco Spanghero -. Dal mio punto di vista, è importante, non solo consolidare l’organico dei nostri dipendenti qualificati e motivati, bensì continuare a potenziarlo costantemente. Solamente così potremo rispondere rapidamente e con il nostro consueto livello di qualità alla crescente richiesta». «Intendiamo fissare un nuovo anno zero per questa azienda - conclude l’amministratore delegato, Johann Strunz - per chiudere definitivamente con gli errori del passato e consentire di riprendere un percorso di crescita sostenibile, serio e trasparente».

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