Porta il figlio a scuola e lo arrestano: in manette il "mago" delle truffe d'auto

Venerdì 24 Gennaio 2020
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TAVAGNACCO - E' finito in manette poco dopo aver accompagnato il figlio a scuola. Un 48enne di Tavagnacco, considerato il “mago” delle truffe nella compravendita delle auto, era ricercato per l’esecuzione di un ordine di carcerazione di 2 anni e 5 mesi, emesso dalla Procura di Udine; mercoledì, i Carabinieri della Compagnia di Aurisina, sono finalmente riusciti a fermarlo, dopo una caccia che durava dal giugno 2019. L’ordine di carcerazione derivava da un’attività investigativa conclusa dalla Compagnia dell’Arma di Tarvisio, che lo scorso anno lo aveva denunciato per truffa ai danni di un cittadino austriaco, messa in atto con il sistema del finto interesse per l’acquisto di auto costose. L’uomo, infatti, era uno specialista delle “sceneggiate”, che negli anni gli hanno fruttato ingenti somme di denaro. Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, il 48enne era solito spacciarsi per un acquirente di costose auto, messe in vendita a trattativa privata online. Questo il suo modus operandi: dopo aver organizzato un incontro con il proprietario, gli proponeva di cambiare una quantità di denaro, di solito una somma compresa tra i 5.000 e i 15.000 euro, con banconote di piccolo taglio, da 100 o 50 euro, in modo poi da poterli versare nella propria banca e operare così un bonifico a favore del venditore per concludere l’acquisto dell’auto.

Auto in vendita online, ma era una truffa: il trucco delle banconote e poi la fuga

Tuttavia, al momento della consegna del contante in piccolo taglio, era solito allontanarsi, accampando la scusa del controllo dell’autenticità delle banconote e così spariva dalla vista del venditore, che rimaneva truffato da questo sistema. Dopo essere risaliti a lui, i Carabinieri del Norm di Aurisina, comandati dal maresciallo maggiore Angelo Musci, hanno iniziato dei servizi di osservazione nei luoghi solitamente frequentati dal 48enne e, grazie alla collaborazione dei colleghi della Stazione di Feletto Umberto, hanno concentrato i loro sforzi anche sui luoghi frequentati abitualmente dalla sua famiglia. L’amore paterno, in questo caso, è stato decisivo per il suo arresto. L’uomo aveva appena consegnato lo zaino pieno di libri al figlio, davanti all’ingresso della scuola elementare e, dopo averlo salutato, stava raggiungendo il suo Suv, ma prima che salisse a bordo i militari lo hanno fermato e identificato. Il truffatore è stato quindi arrestato e trasferito in carcere a Udine. 
ANZIANI TRUFFATI
Due truffe con la tecnica dei finti tecnici e vigili sono state messe a segno ai danni di persone anziane, tra martedì e mercoledì, a Udine e Basiliano. Il primo episodio si è verificato martedì pomeriggio, quando un finto tecnico di una ditta elettrica è entrato in casa di un’anziana di 90 anni con la scusa di controllare il contatore e le ha sottratto denaro contante per circa 200 euro. Il secondo è avvenuto ieri mattina, a Basiliano, dove un finto tecnico e un finto vigile urbano hanno bussato alla porta di una coppia di anziani coniugi di 84 e 90 anni, con la scusa di una contaminazione inesistente dell’acqua. I finti tecnici hanno rubato denaro e monili per un valore di alcune migliaia di euro. Gli episodi sono stati denunciati ai Carabinieri della Compagnia di Udine, che hanno avviato le indagini. Durante un’altra operazione i militari dell’Arma del Radiomobile di Udine hanno recuperato, mercoledì, un escavatore del valore di 20 mila euro. Il macchinario, rubato la sera prima in un cantiere ferroviario, a Reana del Rojale, è stato trovato nel garage di un udinese di 59 anni, denunciato per ricettazione. Infine, i Carabinieri della Stazione di Martignacco, a conclusione di un’attività investigativa nata da una denuncia di truffa presentata da un ragazzo di 29 anni di Pasian di Prato, hanno denunciato a piede libero una cittadina romena di 45 anni, residente nella zona di Ravenna. Quest’ultima, dopo aver visto un’inserzione on-line del giovane friulano per la vendita di quattro cerchi usati per autovettura, lo ha contattato, convincendolo ad andare a uno sportello bancomat per il pagamento. In realtà, così facendo, la donna è riuscita a farsi accreditare sul suo conto corrente la somma di 900 euro. Ultimo aggiornamento: 09:59 © RIPRODUZIONE RISERVATA