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Rissa furibonda con coltelli: chiuso il Prince Bar di Spresiano

Venerdì 1 Luglio 2022 di Maria Elena Pattaro
Prince bar di Spresiano con i sigilli dopo la rissa
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SPRESIANO - Sanguinosa rissa a coltellate fuori dal locale: la questura chiude per 8 giorni il Prince Lounge bar di Spresiano. Mano pesante del questore Vito Montaruli sul locale di piazza Rigo, da dove erano iniziate le schermaglie poi sfociate in un brutale scontro la sera del 31 maggio. A terra, con ferite d'arma da taglio erano rimasti due 24enni marocchini. Uno di loro con un profondo fendente al petto, che gli è costato giorni di ricovero al Ca' Foncello. Un terzo connazionale si era presentato al pronto soccorso per farsi refertare le contusioni alla testa: il ragazzo era stato colpito con delle stecche da biliardo.

NOTTE DI VIOLENZA

La rissa era scoppiata per motivi banali, tra due gruppi di giovani: uno di marocchini, l'altro dall'Est Europa. Sette in tutto, tutti denunciati per rissa. Era bastata un'occhiataccia, una parola fuori posto per far scattare la violenza. Alla luce di quell'episodio, che aveva creato un certo allarme in città, sia tra i cittadini che da parte del sindaco Marco Della Pietra, la questura di Treviso ha deciso di sospendere per 8 giorni la licenza di somministrazione di cibo e bevande.

LA MISURA

«Il provvedimento, emanato per motivi di ordine pubblico e di sicurezza dei cittadini, ha lo scopo di impedire, attraverso la temporanea chiusura del locale, il protrarsi di una situazione di pericolosità sociale», spiega Montaruli. Il provvedimento, proposto dai carabinieri della compagnia di Treviso, che si sono occupati dell'indagine, è stato eseguito e notificato ieri mattina al titolare del Prince Lounge bar. La misura è stata emanata all'esito di diversi controlli effettuati dalle forze di polizia dai quali era emerso che il locale era diventato un abituale punto di ritrovo di soggetti gravati da numerosi precedenti penali e di polizia, anche di rilievo. Una circostanza che di fatto potrebbe favorire lo scoppio di altri episodi di violenza. Da qui la decisione del questore, che da inizio anno ha già utilizzato varie volte questo tipo di provvedimento per i locali frequentati dei pregiudicati nei pressi dei quali si erano verificati episodi di violenza, sia nel capoluogo che in provincia.

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