L'amore infinito di Luca: «Se perdo la mia JoJo so già cosa devo fare»

Martedì 24 Maggio 2022 di Maria Elena Pattaro
Luca e Giovanna

QUINTO - Le aveva giurato amore eterno. E non è riuscito ad accettare che un destino crudele gli abbia portato via la sua Giovanna, la JoJo icona delle Harley. A un amico, in tempi non sospetti, Luca aveva confidato che «se un giorno JoJo fosse mancata, lui sapeva già cosa fare». Parole che ieri pomeriggio sono risuonate come una macabra profezia. A cui si è aggiunto un biglietto per spiegare il gesto. Luca Simionato, 54 anni, notissimo restauratore del marchio americano si è tolto la vita tre giorni dopo la morte della moglie Giovanna Vanin. Alla vigilia del suo funerale, fissato per oggi alle 15. Ma lui anziché dirle addio ha voluto raggiungerla. Il corpo esanime è stato ritrovato verso le 13.30 in un cantiere di via Nogarè, poco distante da casa. Sono stati alcuni operai a fare la macabra scoperta e a chiamare i soccorsi. Ma era già troppo tardi.

 

PERDITA DEVASTANTE
La moglie, di 55 anni, era stata colpita da un infarto domenica scorsa, accasciandosi tra le braccia del marito di ritorno da una gita in moto a Marano Lagunare (Udine). Era morta in ospedale dopo quattro giorni di coma. I medici non avevano potuto fare nulla per salvarle la vita. Era stato lui a dare la terribile notizia via social, con un messaggio lapidario ma accorato sul profilo Facebook di JoJo, scritto in prima persona e accompagnato da una bella foto: «Domenica alle 19.00 circa ho avuto un arresto cardiaco, causa un edema al cervello oggi alle 9.30 circa mi sono spentavi lascio un mio ultimo sorriso»! Un messaggio che aveva tolto il respiro ai tanti, tantissimi amici che la coppia coltivava non solo nel mondo delle Harley Davidson, passione che li univa e che per lui era diventato un lavoro, con la sua officina di Quinto dove riparava e personalizzava le due ruote made in Usa. «Ho scritto due righe su Facebook per rispetto e per ricordo- diceva Luca sabato pomeriggio con un nodo alla gola - e in poche ore ha ricevuto centinaia di commenti pieni di affetto: era amata da tutti». Ma la vicinanza dei parenti e degli amici reali e virtuali evidentemente non sono bastati ad alleviare il dolore. «Gli è crollato il mondo addosso. Si è visto senza futuro» raccontano gli amici.

ASSIEME PER SEMPRE
Lui e la moglie erano una coppia affiatatissima: condividevano tutto: la quotidianità, la passione per le moto, le difficoltà. «Con questo scatto inedito festeggiamo i nostri 26 anni di love» scriveva sui social JoJo la mattina del 4 maggio, ignara che la loro felicità sarebbe andata in frantumi due settimane dopo. «Ci siamo conosciuti 27 anni fa - raccontava Luca -. Io avevo già la passione per le moto e subito si è appassionata anche lei. Era una donna meravigliosa». Per dieci anni la coppia aveva vissuto in Canada, il paese in cui era nata Giovanna, da genitori emigrati. Poi nel 2012 i due harleysti erano tornati nella Marca e si erano trasferiti definitivamente a Quinto. Che la morte di Giovanna sarebbe stata un colpo durissimo per Luca lo sapevano tutti. Ma nessuno si sarebbe aspettato un gesto estremo.

L'ULTIMO SALUTO
Ieri mattina Luca è passato in Municipio a ringraziare gli uffici per la vicinanza e la disponibilità dimostrata in vista del funerale, che si annuncia affollatissimo, «Grazie, grazie, grazie. Siete davvero delle belle persone», è il messaggio che ha inviato al sindaco Stefania Sartori. «Siamo tutti davvero sconvolti. È una tragedia che ci lascia senza parole - dice la prima cittadina -. Avevamo assicurato che sarebbe stato tutto pronto per il funerale e che saremmo stati a disposizione per qualsiasi cosa». A mezzogiorno ha telefonato al parroco senza lasciar trasparire il proposito suicida. «Non riusciamo neanche a parlare da quanto siamo sconvolti» - dice Claudio, uno dei due fratelli.
 

Ultimo aggiornamento: 26 Maggio, 12:20 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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