Lady Gavioli, funerale segreto, solo in 15. L'addio di un figlio: «Mamma ce la farò»

Sabato 22 Gennaio 2022 di Paolo Calia, Fabio B. Mason
Cerimonia riservata per l'ultimo saluto a Lady Gavioli
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MOGLIANO VENETO - «Mamma, mi mancherai per sempre. Ma resterai nel mio cuore». Con queste parole il figlio maggiore di Maria Chiara Gavioli, ha voluto salutare per l’ultima volta la madre, 47 anni, deceduta mercoledì scorso per un malore improvviso mentre si trovava nel bagno di casa. L’addio del ragazzino ha chiuso una cerimonia funebre organizzata senza alcun clamore nel Duomo cittadino. La famiglia ha voluto la massima riservatezza. Pochissime le persone ammesse: i familiari tra cui il fratello Stefano, i due figli, uno appunto di 15 anni e uno di 9, qualche amico stretto. In tutto una quindicina di persone. Non di più. Nessuno nel comune sapeva del funerale. In giro non sono state affisse epigrafi, l’orario della cerimonia è rimasto tenuto segreto fino all’ultimo. E quando ieri mattina, alle 10, l’autobara si è avvicinata al sagrato, in tanti sono rimasti stupiti. E, a dirla tutta, in pochi hanno riconosciuto qualcuno dei presenti. Alla fine anche il congedo dalla vita di Maria Chiara è stato in linea con gli ultimi anni, passati nel massimo riserbo, lontana dai riflettori e da quel bel mondo delle passerelle e della moda frequentato in gioventù. La salma è stata poi tumulata nel cimitero di Martellago dove già si trova il padre.

LA CERIMONIA

A officiare il rito funebre è stato chiamato don Franco Strazzabosco, per anni insegnante di lettere all’Astori, al liceo classico, di cui è stato anche vicrepreside e preside. Da molto tempo è vicino alla famiglia Gavioli. Conosceva bene Maria Chiara. L’ha avuta come allieva, le è sempre stato vicino in varie fasi della vita. Una figura sempre presente che la famiglia ha voluto chiamare per l’ultima volta. La cerimonia è stata breve ma intensa e ricca di significato. L’omelia di don Franco ha toccato il cuore di tutti. Ha tratteggiato la figura di Maria Chiara «donna sensibile, generosa, che ha saputo modellare l’amore sulle cose importanti come la famiglia». Il sacerdote ha saputo raccogliere il dolore, soprattutto, dei figli. Ma ha anche sottolineato tre aspetti fondamentali: il silenzio, il pianto e la «speranza nel coltivare il futuro». E il futuro di Maria Chiara sono senza dubbio i due bambini, composti, esemplari nell’atteggiamento in un giorno che non avrebbero mai voluto vivere.

IN CHIESA

Tra i pochissimi ospiti ammessi c’erano anche i due papà dei ragazzi, gli uomini della vita di Maria Chiara: un artista trevigiano e un ex rugbista. La loro è stata una presenza discreta, addolorata. C’era il fratello Stefano ma non la madre, rimasta nella casa di ricovero dove è ospite. L’intervento dolcissimo del figlio è stato il momento più prezioso e toccante: «Mamma ti amerò per sempre - ha sottolineato - mi hai insegnato che non bisogna mollare mai». L’uscita della bara dalla chiesa è avvenuta senza grandi formalità. Il piccolo corteo funebre è poi partito in direzione Martellago. A Mogliano la notizia della morte e del funerale celebrato senza nessun clamore, che ovviamente non è rimasto “segreto” troppo a lungo, ha però colpito molto. I Gavioli, pur non frequentando più gli ambienti moglianesi se non per gli aspetti pratici della vita di ogni giorno, sono comunque molto conosciuti, anche solo per la splendida villa Settecentesca di loro proprietà e dove la donna viveva con i due figli.

LE REAZIONI

Il sindaco Davide Bortolato ha frequentato il collegio Astori negli stessi anni di Maria Chiara: «La conoscevo - dice - ma non avevamo gli stessi giri di amicizie. La sua scomparsa è una notizia che addolora molto me e la nostra comunità». Non ha partecipato al funerale perché non avvisato dalla famiglia, in rispetto alla regola del riserbo, ma nelle ultime ore è stato vicino al fratello Stefano. La morte di Maria Chiara è stata scoperta mercoledì, da una colf in servizio nella villa di famiglia. L’ha trovata in bagno, distesa per terra, priva di conoscenza. Immediato l’allarme. Un’ambulanza è arrivata nel giro di pochi minuti e, subito dietro, è giunta anche una pattuglia dei carabinieri. La giovane età della vittima e la presenza di farmaci per terra avevano sollevato qualche sospetto. Ed è stato chiamato anche un medico legale. Ma è stata sufficiente una visita sul posto per concludere che la morte è sopraggiunta per un malore improvviso, probabilmente un infarto. Nessun caso, insomma. Solo una grande tragedia per i figli.  

 

 

Ultimo aggiornamento: 16:50 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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