Maria Chiara Gavioli, chi era l'imprenditrice ed ex modella trovata morta in villa a Mogliano

Giovedì 20 Gennaio 2022
Maria Chiara Gavioli, chi era l'imprenditrice ed ex modella trovata morta in villa a Mogliano

In un'intervista rilasciata nel 2012 al giornalista del Gazzettino Paolo Calia, Maria Chiara Gavioli  - ex modella e imprenditrice trovata morta nella sua villa di Mogliano il 20 gennaio 2022 - parla a cuore aperto, raccontando della sua vita, degli amori, soprattutto quello con Massimiliano Allegri, e parla anche del crac che la porterà, nel tempo, a condurre una vita sempre più ritirata, fino al giorno in cui la colf non la troverà senza vita nello studio di casa.

 

L'intervista di Paolo Calia

«Non riesco più a vivere in Veneto e soprattutto a Treviso! Beato il sud, la Spagna. Il Portogallo e il Brasile! A Treviso sono omolagati, e omolagate. Io sono nata dove c'è sempre il sole...il sangue prima o poi chiama!». Lo scrive nel suo profilo Facebook Maria Chiara Gavioli, rampolla di una famiglia tra le più note e potenti del Veneto e finita suo malgrado del bel mezzo di un pasticciaccio a base di rifiuti, sistemi di riciclo che lasciano a desiderare e soldi spariti. Da mesi occupa stabilmente la cronaca per le vicende giudiziarie, proprio lei che da sempre ha navigato per altri lidi. È giornalista, è stata modella, ha vissuto a Milano, Roma e Parigi. Ha calcato le passerelle più prestigiose, ha visto il mondo e il bel mondo. E adesso fatica a uscire di casa. Un personaggio e una personalità dalle mille sfaccettature che non si riconosce per nulla nel ritratto di una manager senza scrupoli.  «Ma non è così - ribatte - io con la storia di Enerambiente non c'entro niente».

Ma su di lei pendono delle accuse: come c'è finita in questo pasticcio?

«Mio fratello mi ha inserito nel Cda a mia insaputa. Quando me ne sono accorta mi sono fatta togliere. Non avevo comunque alcun potere esecutivo. E dopo la nascita di mio figlio, quindi già dal 2006, non ho partecipato a nessun Cda. Lui poi con me di lavoro non parlava mai. Ma Stefano è una persona onesta».

È stato detto: la Gavioli ha sperperato un patrimonio tra interventi estetici e bella vita.

«Ma quando mai. È stato detto e scritto di tutto. Ho fatto un intervento al seno ma per motivi di salute e non certo estetici. E me l'ha pagato mia madre. Ho avuto poi un problema a un occhio e per questo ho dovuto affrontare anche delle visite neurologiche. Mio fratello non ci credeva, diceva che lo facevo per mettermi in mostra. Ma quello che ho passato lo so io».

E cosa dice a chi l'accusa di aver addirittura distratto, quindi portato via, dei beni?

«Non ho sperperato niente, ho sempre lavorato per mantenermi. E se avessi distratto qualcosa potrei ancora stare a Treviso? Suvvia».

Però ha passato un periodo agli arresti domiciliari.

«Sì, è stato molto brutto. Dalla tensione non mangiavo nemmeno, ho perso sette chili. Per fortuna adesso mi sono ripresa».

Lei ha sempre fatto parlare molto di se per la vita modaiola, sempre in mezzo ai vip.

«Guardi, adesso la sera nemmeno esco. Me ne sto molto a casa con i miei figli: guardo la televisione, leggo, scrivo. Che senso ha andare nei locali trevigiani quando a 28 anni frequentavi quelli milanesi? Non mi sono mai piaciuti i figli di papà trevigiani o le donne che davanti ti sorridono e dietro sputano sentenze. Ma non rinnego nulla del mio passato. Ho fatto la modella, ho vissuto a Milano, a Parigi, a Roma. Ho avuto i miei amori».

Un suo grande ex è stato Massimiliano Allegri.

«È stata forse la storia più importante della mia vita. Max l'ho conosciuto quando giocava a Padova. Per stare con lui sono anche scappata di casa, l'ho seguito a Napoli, vivevamo a Posillipo. Poi a Milano. Siamo stati assieme cinque anni, molto belli».

E poi?

«È finita. Lui è andato a Sassuolo, a Milano c'era un ambiente particolare, ero molto corteggiata. Ma mi sono pentita di averlo lasciato».

Sarà una grande tifosa del Milan adesso...

«Ho conosciuto Leonardo, un ragazzo splendido e molto intelligente. Sono stata tifosa del Milan per lui, poi l'ho seguito all'Inter. Adesso mi piace molto Antonio Conte, il miglior allenatore della serie A. E mi piace anche la Juve, anche se non condivido come ha trattato i miei amici Del Piero e Tacchinardi. Penso che come i calciatori possono cambiare squadra, lo possano fare anche i tifosi».

Perché vuole lasciare Treviso?

«Da questa estate faccio fatica a uscire, tutti mi indicano. Io non ho fatto niente e i giornali hanno dato un'immagine non vera di me. Si parla solo dei fratelli Gavioli, ma ci sono anche altre 15 persone coinvolte».

E dove vuole andare?

«Mi piacerebbe fare un'esperienza di volontariato all'estero. Da tempo collaboro con una casa famiglia, "Gli Amici della Zizzi" di Livorno dove vengono aiutati i bambini maltrattati o in difficoltà».

 

 

Ultimo aggiornamento: 21:18 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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