Pasta, chips, dolci. Pezzato e i "suoi" insetti disidratati e speziati: «E' il cibo del futuro»

Giovedì 5 Agosto 2021 di Mauro Favaro
Lorenzo Pezzato

RONCADE - Pasta, chips, barrette, cracker, dolci. Tutto a base di insetti, disidratati e speziati. A breve si potranno trovare anche sugli scaffali dei supermercati. E non è che l'inizio. Lorenzo Pezzato, imprenditore 46enne di Biancade, ha battuto tutti sul tempo fondando la sua Fucibo, società che ha lanciato i primi prodotti alimentari con gli insetti tra gli ingredienti fatti al 100% in Italia. E ora guarda le istituzioni mettersi al passo.

LA SVOLTA
All'inizio di maggio l'Unione Europea ha autorizzato la commercializzazione del primo insetto come alimento: le larve gialle essiccate del tenebrione mugnaio, meglio note come le tarme della farina. È il primo via libera del genere, arrivato dopo la valutazione scientifica dell'Efsa, l'Autorità europea per la sicurezza alimentare. E tra non molto potrebbe toccare ai grilli. «È un passo in avanti gigantesco. Storico. È la prima volta che viene detto in modo ufficiale che gli insetti si possono mangiare - spiega Pezzato - nello specifico, non è stato autorizzato un singolo insetto, ma è stata accolta la richiesta presentata da un'azienda che già collabora con noi. Questo adesso apre definitivamente allo sviluppo di stabilimenti industriali per l'allevamento di insetti commestibili». In particolare tra Veneto e Lombardia. Per Pezzato si profila anche un ritorno a casa.

GLI ESORDI
Prima dell'esperienza di Fucibo, infatti, l'imprenditore aveva lanciato L'Entomofago, rivista online specializzata, e fondato assieme ad altri 21bites.com, il primo negozio elettronico in Europa dedicato alla vendita di prodotti a base di insetti. «Siamo partiti con una sede a Londra - ricorda - e attraverso l'e-commerce, con la selezione dei migliori prodotti a base di insetti, siamo riusciti ad aprire un mercato anche in Italia». I numeri non sono ancora enormi: nella patria della dieta mediterranea si fatica a digerire l'idea di mangiare insetti, e che magari possano pure essere particolarmente buoni. Ma qualcosa si sta muovendo. «Il lockdown e le restrizioni legate all'emergenza Coronavirus hanno portato a un aumento delle vendite online di alimenti a base di insetti pari al 20% - rivela Pezzato - di pari passo, adesso stiamo lavorando con la grande distribuzione per poter offrire i nostri prodotti direttamente nei supermercati, puntando ad abbattere i prezzi grazie all'aumento delle quantità».

BARRIERE MENTALI
Il primo obiettivo è appunto quello di portare i clienti di queste longitudini a superare l'idea che gli insetti non si possano mangiare. «Il rifiuto diminuisce con la voglia di sperimentare. Lo si vede bene tra le persone che hanno viaggiato molto sottolinea l'imprenditore sappiamo che la tradizione culinaria italiana è radicata e profonda. Non si modifica nel breve periodo. Però anche qui ci sono dei margini molto importanti».

LA SOSTENIBILITÀ
Poi c'è la grande questione ambientale, tutt'altro che secondaria. «L'allevamento degli insetti abbatte fortemente la produzione di gas serra: i grilli, per esempio, producono 80 volte meno emissioni rispetto ai bovini. E anche le quantità di acqua e di suolo necessarie si riducono drasticamente specificano da Fucibo la popolazione globale è in forte e costante crescita. Le risorse alimentari e ambientali non sono sufficienti a sostenerne il ritmo. Gli insetti non sono soltanto una formidabile fonte alternativa di proteine immediatamente disponibile per i Paesi in via di sviluppo, ma anche uno strumento con cui cambiare il modello di produzione alimentare in quelli sviluppati, rendendolo sostenibile ed ecocompatibile». Non a caso il primo via libera dell'Europa alla commercializzazione di prodotti alimentari a base di insetti fa parte della strategia Farm to Fork, il piano d'azione 2020-2030 per i sistemi alimentari sostenibili dove gli insetti sono identificati come una fonte di proteine a basso impatto ambientale, in grado quindi di poter sostenere la transizione verde della produzione alimentare. «Se il sistema di produzione alimentare non verrà rivisto e corretto, arriverà un momento in cui non potremo più disporre di proteine animali come accade oggi. Non ci sarà più spazio e acqua a sufficienza per gli allevamenti tradizionali tira le fila Pezzato ecco perché è indispensabile muoversi in anticipo, aprendosi al mondo degli insetti commestibili: si tratta di alimenti alternativi che sono già a portata di mano».
 

Ultimo aggiornamento: 17:17 © RIPRODUZIONE RISERVATA