Droga per strada, "tolleranza zero"
Multa di 400 euro a chi l'acquista

Martedì 15 Ottobre 2019
Treviso. I bellissimi Giardini di Sant'Andrea, spesso ridotti a market di spaccio
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TREVISO - Quattrocento euro di multa per chi contratta, acquista e riceve sostanze stupefacenti in ogni area pubblica o aperta al pubblico. È stata approvata oggi dalla Giunta comunale di Treviso la proposta di modifica del regolamento di Polizia Urbana con l'inserimento di un nuovo articolo, il 37 quinques, che punisce con una sanzione amministrativa e la confisca delle cose utilizzate e utilizzabili per l'assunzione delle sostanze i soggetti che acquistano droga per strada. Un provvedimento che, di fatto, va ad aggiungersi al piano di contrasto dello spaccio e del consumo messo in atto con azioni quotidiane dalle forze di polizia. L'approvazione definitiva spetterà al Consiglio comunale, ma la linea dell'Amministrazione nei confronti di chi acquista sostanze è ben tracciata e all'insegna della tolleranza zero: oltre alla denuncia alla Procura della Repubblica per violazioni di natura penale per chi spaccia e la segnalazione alla Prefettura per gli assuntori, sarà prevista un'apposita sanzione di 400 euro, che potrà essere comminata anche mediante l'ausilio delle telecamere di video sorveglianza installate in città.

Il sistema di occhi elettronici presenti nel centro storico e nei quartieri sarà presto implementato con le nuove installazioni inserite nel programma biennale degli acquisti e finanziate in parte anche dal finanziamento ricevuto dal Ministero degli Interni con sette nuovi punti che verranno attivati nei prossimi mesi a largo Porta Altinia, Isola Pescheria, via Pescatori, Riviera Garibaldi, parco Uccio, strada Canizzano e via Sant'Antonino. «Questa proposta di modifica vuole combattere non solo lo spaccio ma anche l'acquisto e il consumo di sostanze - sottolinea il sindaco Mario Conte - Intendiamo lanciare un messaggio importante, soprattutto ai giovani: la droga fa male e questa amministrazione farà di tutto per arginare la piaga della diffusione. In più, nella norma è previsto che i proventi derivanti dalle sanzioni amministrative siano destinati a finanziare politiche di prevenzione delle dipendenze, al contrasto della vendita di sostanze stupefacenti e alla promozione della legalità. Sono convinto che il Consiglio comunale accoglierà trasversalmente questa proposta di modifica».
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