Rovigo. Siccità epocale, impennata dei costi: il Consorzio di bonifica deve alzare i tributi

Mercoledì 7 Dicembre 2022 di Francesco Campi
L'idrovora di Cavanella Po

ROVIGO - Siccità epocale, impennata dei costi, necessità di mantenere la sicurezza idraulica di un territorio fragile: per il Consorzio di bonifica Adige Po quello appena trascorso non è stato un anno facile e il futuro non si preannuncia più roseo. Anche per questo è stato previsto un aumento medio di circa l’otto per cento% del contributo medio. L’assemblea del Consorzio ha discusso e votato, a maggioranza, il bilancio di previsione 2023.

I CONTI

«Durante la seduta - si rimarca in una nota - tra le altre decisioni, sono stati aumentati gli stanziamenti di alcuni fondamentali capitoli di spesa per il funzionamento dell’ente che hanno maggiormente risentito dei rincari determinati dalla situazione economica attuale». Come spiega il presidente Roberto Branco, «in particolare abbiamo rimpinguato i capitoli del personale, con un aumento del 1,3%, dell’energia, del carburante e dell’acquisizione di beni materiali, per i quali è previsto un aumento del 15%; mentre nel capitolo delle manutenzioni è stato disposto un aumento del 21% e in quello dell’acquisto di altri servizi un adeguamento del 5,7%».
Tutto questo, sottolinea ancora il presidente Branco, comporterà «un aumento medio della contribuenza intorno all’otto per cento indispensabile per far fronte all’aumento effettivo dei costi che, peraltro, è stato ben superiore essendo l’energia elettrica aumentata oltre il 35%, i materiali da costruzione anche del 50%, vedi il calcestruzzo, o del 100% come ad esempio il ferro da costruzione. Siamo consapevoli che il momento è molto difficile per tutti i consorziati e, quindi, per le famiglie, le imprese artigiane, industriali e agricole. Proprio per questo abbiamo cercato di contenere al minimo l’adeguamento della contribuenza confidando in un ritorno dei prezzi a livelli più sostenibili, pur sapendo, però, che non torneranno più ai livelli pre-crisi energetica».

IL LAVORO SVOLTO

Il contributo consortile costituisce la quota con cui ciascun proprietario di immobile, che ricada nel perimetro di contribuenza e che tragga beneficio dall’attività del Consorzio di bonifica, partecipa alle spese sostenute dal Consorzio per l’esercizio e la manutenzione delle opere pubbliche di bonifica e irrigazione. «Non dobbiamo mai dimenticare che il compito del Consorzio è quello di mantenere in efficienza una rete di 1.700 chilometri di canali e più di 60 impianti idrovori di sollevamento che tengono costantemente all’asciutto le aree agricole e urbane, garantendo sicurezza idraulica a un territorio di circa 120mila ettari. Il ruolo del Consorzio di bonifica, naturalmente, è anche quello di assicurare il rispetto del fragile equilibrio del nostro territorio. Oltre a questo, ci dobbiamo occupare di derivare l’acqua dai fiumi per poi distribuirla durante la stagione irrigua a beneficio di tutto l’ambiente, il paesaggio e le produzioni agricole, ma per garantire tutto questo servono risorse adeguate che stiamo cercando di reperire anche attraverso finanziamenti regionali e statali».
 

Ultimo aggiornamento: 07:53 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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