Ladre al centro commerciale: inseguite, denunciate e con un foglio di via

Venerdì 19 Febbraio 2021 di Francesco Campi
INSEGUIMENTO E CATTURA La Volante della polizia ha fermato e perquisito le donne in Transpolesana

ROVIGO “A Rovigo di passaggio, per ragioni familiari”. Così hanno riferito le tre donne di origini bulgare sedicenti domiciliate a Firenze che stavano lasciando dietro di loro una scia di razzie in serie a negozi e clienti nell’area del centro commerciale “La Fattoria”. Il pronto intervento della Squadra volanti le ha pescate con le mani nel sacco, letteralmente perché in una confezione di biscotti avevano goffamente tentato di nascondere i cartellini di alcuni capi di abbigliamento appena arraffati. In loro possesso anche un “kit del perfetto ladro”: chiavi inglesi, tenaglie di grosse dimensioni e cacciaviti. Il tutto è valso al terzetto non solo una denuncia per tentato furto aggravato e ricettazione in concorso, oltre che per il possesso ingiustificato di strumenti di effrazione, ma anche un foglio di via con divieto di ritorno per tre anni dall’intero territorio del capoluogo, emesso dal Questore. 
I FATTI
Il tutto risale a martedì. Mancavano una decina di minuti alle 16, quando una pattuglia della Squadra volanti è stata avvicinata da un uomo che, concitatamente, ha segnalato un tentativo di borseggio appena compiuto all’interno dell’Upim, indicando le autrici in due giovani donne che stavano correndo via, attraversando a piedi la Statale 16. I poliziotti si sono subito messi all’inseguimento, notando che le due ragazze erano salite su un’auto che ha poi imboccato la Transpolesana, in direzione Verona. Ma la fuga è durata poco, perché la volante è riuscita a raggiungere e fermare l’auto, controllando e identificando le tre donne che erano a bordo, due appena maggiorenni, la terza ultra quarantenne. Tutte e tre con un ricco “curriculum” in materia di furti e, in particolare, di furti con destrezza. 
LA PERQUISIZIONE
È così subito scattata la perquisizione all’interno dell’auto, dove sono stati trovati gli strumenti da scasso, sul cui possesso non hanno fornito valide giustificazioni, oltre ad alcuni capi di abbigliamento, i cui cartellini, erano stati nascosti all’interno di buste di biscotti dalle donne, una volta scoperte, durante la concitata fase dell’inseguimento, che, come appurato con la successiva attività d’indagine, corrispondevano a quanto rubato in alcuni esercizi commerciali. Tutto è stato posto sotto sequestro e, per il terzetto bulgaro, è quindi scattata immediatamente la denuncia a piede libero. Ma per evitare che le tre potessero nuovamente tornare in città, è stato emesso nei loro confronti il foglio di via obbligatorio. La misura fa da deterrente perché chi venga trovato nuovamente nel Comune dal quale è stato allontanato commette un reato contravvenzionale punito con l’arresto da uno a sei mesi.
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