«Fusione tra comuni, il progetto è una ghiotta opportunità per il Delta»

Martedì 6 Aprile 2021 di Enrico Garbin
Il municipio di Porto Viro

ROSOLINA - Con Loreo c’è un legame storico, vissuto però in posizione subalterna quale frazione, mentre con Porto Viro l’accomuna lo sviluppo lungo asse della Romea. In città, l’idea della creazione di un unico grande comune viene vista favorevolmente, ma senza sottovalutare le difficoltà ad accettarla per la popolazione. «Non trovo si tratti della proposta giusta per le esigenze del Delta - sostiene l’ex sindaco Ermenegildo Ghezzo - se fosse una questione di costi e di servizi, basterebbero le forme di collaborazione che già esistono. Ma se il tema è lo sviluppo del territorio e rispondere ai bisogni dei cittadini, la strada è realizzare tutte le potenzialità che erano state individuate nel Piano d’Area e contrastare l’appropriazione del Parco del Delta del Po da parte dell’Emilia Romagna. La fusione tra Contarina e Donada aveva una logica e ha funzionato alla grande, qui vedo affinità storiche con Loreo, ma non con Porto Viro. A cosa servirebbe un comune più grande, con più abitanti, se non c’è un’idea condivisa dello sviluppo che vogliamo dargli?».
GAMBE SOLIDE
«La fusione è un’ipotesi suggestiva che deve camminare su gambe solide e crescere nel territorio - afferma l’ex deputato Diego Crivellari - non penso sia un’utopia perché i comuni sono affini e come promotore delle Aree Interne, ho visto che su obiettivi strategici i comuni del Delta sono riusciti a lavorare bene assieme. Le mancate fusioni nell’Alto Polesine insegnano che a volte a decidere è la pancia, che non basta ventilare risparmi e l’arrivo di contributi milionari, ma va costruito un progetto capace di attirare investimenti e da far pesare nei tavoli. Non vedo una sfida con Adria, ma semmai uno stimolo a cambiare approccio alle sfide del futuro e qui vorrei che anche la Regione prestasse maggior attenzione e accompagnasse questi processi».
UN’OCCASIONE
«La fusione sarebbe un’occasione per lo sviluppo e la crescita del territorio e porterebbe contributi e agevolazioni - aggiunge il rosolinese d’adozione Nicola Brugiolo, presidente di Amare Rosolina- l’iniziativa ha un senso perché i cittadini di Porto Viro e Loreo vivono già Rosolina Mare come casa loro e tutti abbiamo a cuore la valorizzazione delle potenzialità del Delta non solo sotto il profilo turistico, ma anche di tutti gli altri settori che caratterizzano l’economia locale. Per competenze e disponibilità, Rosolina da sola in questi anni fa potuto fare poco, serve una visione più larga dello sviluppo che vogliamo dare al territorio, e questo lo può portare solo un grande comune in cui si fondano idee, energie e storie diverse».
PASSO IN AVANTI
«Economicamente, il Delta rappresenta già la punta avanzata della Provincia e una fusione di questo tipo farebbe compiere un incredibile scatto in avanti: Adria attraversa una fase di declino e Rovigo è ormai una città di soli servizi -ragiona l’ex assessore regione Isi Coppola- è vero che legami storici ci sono solo tra Loreo e Rosolina, ma questi non sono più importanti di una visione, di un progetto di quello da realizzare assieme. Vanno fugate le paure di perdere servizi quando, al contrario, questa è la strada per averne di più e meglio funzionanti. La fusione tra Contarina e Donada è l’esempio virtuoso cui guardare, ma temo manchi lungimiranza e la mentalità, le divisioni e la difesa del campanile, sono come un freno a mano tirato».
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