Contro lo spaccio nelle piazze e vicino alle scuole: scatta l'operazione "Lendinara free"

Venerdì 24 Dicembre 2021 di Ilaria Bellucco
Piazza Risorgimento a Lendinara, ritenuta area "sensibile"

LENDINARA 

Il Comune di Lendinara avrà 10mila euro di fondi statali per “liberare” Lendinara dallo spaccio di droghe, aumentando sorveglianza e controlli della Polizia locale in sei zone del centro e nelle aree golenali dell’Adige. L’ente ha perfezionato in questi giorni gli adempimenti necessari per far partire il progetto “Lendinara free”, presentato al ministero degli Interni tramite la Prefettura di Rovigo qualche mese fa. I costi del progetto saranno interamente coperti grazie alla cifra di 10mila euro proveniente dal Fondo per la sicurezza urbana previsto nell’ambito della Legge di bilancio 2020. «Si tratta di un’idea nata di concerto con la Polizia locale e l’Istituto comprensivo di Lendinara, perché oltre a pensare ad asfalti, illuminazione pubblica e cultura è importante prenderci cura dei nostri giovani», commenta con soddisfazione il sindaco Luigi Viaro. L’obiettivo di “Lendinara free” è controllare sette aree ritenute a rischio rafforzando le azioni di prevenzione e contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, e nel contempo aumentare la presenza fuori dalle scuole. Fulcro del piano di contrasto allo spaccio di droghe è la Polizia locale, che sarà chiamata a fare controlli mirati. 

PRESENZA RAFFORZATA

“Lendinara free” prevede di garantire la presenza degli agenti di Polizia locale in potenziali luoghi di spaccio per identificare soggetti sospetti e assicurare alla giustizia i trasgressori. Sono previsti anche l’utilizzo delle telecamere del sistema di videosorveglianza per monitorare i punti sensibili e l’avvio di percorsi formativi finalizzati all’integrazione fra le etnie, con lo scopo di ridurre al minimo le potenziali “piazze dello spaccio”
Le zone individuate come a rischio sono piazza Risorgimento e piazza San Marco, il cuore della città in cui sono attivi diversi bar, riviera Mazzini, punto di ritrovo lungo l’Adigetto per giovani e famiglie nella bella stagione, l’area di via Matteotti e largo Carducci in cui sono attivi locali frequentati da una clientela giovane, ma anche aree verdi attrezzate come il parco di piazzale Duomo, il parco comunale San Francesco e il parco dei Bersaglieri, l’area dei campi sportivi di via Dalla Chiesa e quella della stazione ferroviaria in via Fava. Più decentrate, ma oggetto di altrettanta attenzione e preoccupazione, le aree golenali collocate lungo la riva destra dell’Adige. «Si tratta di aree frequentate da giovani che si spostano in modo autonomo, in alcune di esse presenziano anche adulti di varia età ed etnia e i luoghi sono spesso oggetto di segnalazioni pervenute dai cittadini che denunciano allarme sociale generalizzato per i comportamenti tenuti dagli avventori», si legge nel piano. Il progetto lavorerà anche sul fronte della prevenzione, con un’attività di informazione rivolta ai ragazzi e la presenza costante di vigili fuori dalle scuole negli orari di entrata e di uscita degli alunni
 

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