Katia Ricciarelli madrina del Comitato contro le trivellazioni in Adriatico

Martedì 7 Settembre 2021 di Giannino Dian
Il Comitato no trivelle in Adriatico con Katia Ricciarelli

PORTO VIRO - La soprano Katia Ricciarelli è stata nominata madrina del nascente comitato per il “No” alle trivellazioni nell’alto Adriatico, presentato ieri mattina al Centro visitatori del Parco regionale veneto a Porto Viro; la conferenza è stata guidata dal presidente del parco, Moreno Gasparini. 
In apertura di lavori, il presidente ha ringraziato la famosa soprano, nativa di Rovigo, per aver accettato la proposta di essere la ‘madrina’ di questo gruppo di cittadini composto da figure trasversali della politica, rappresentative in particolare del territorio polesano, per dire “No” al Decreto 116 del 29 marzo 2021 firmato di dai ministri della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, e della Cultura, Dario Franceschini. Un atto che permette ad una multinazionale australiana di mettere in moto l’iter per arrivare a perforare il sottosuolo marino per l’estrazione di idrocarburi, cosa che probabilmente comporterebbe la ripresa del fenomeno della subsidenza

IL RICORSO AL TAR

«A tale scopo - ha aggiunto il presidente Gasparini - abbiamo presentato ricorso al Tar del Lazio che abbiamo fatto tradurre in lingua inglese e inviato alle autorità australiane. L’aspetto scandaloso è che il nostro territorio è riconosciuto MaB-Unesco quindi d’importanza mondiale e vi insistono siti naturalistici di interesse comunitario. Inoltre l’attività potrebbe compromettere la sicurezza idraulica di tutta l’area».
Tra i presenti, oltre alla Ricciarelli, gli ex parlamentari Luca Bellotti e Diego Crivellari e l’ex consigliere regionale Renzo Marangon. Il vicesindaco di Porto Viro, Doriano Mancin, si è detto stupito per il fatto che “si va a decretare la ripresa delle estrazioni, ignorando la nostra storia idrogeologica e quello che hanno fatto i Governi precedenti”. La consigliera regionale, Laura Cestari, dopo aver portato il saluto dell’assessore Cristiano Corazzari e di tutta la Regione, ha ricordato che “il Polesine ha già dato e, purtroppo il Governo non va nella stessa direzione; addirittura va contro l’Europa”. «Abbiamo iniziato questa lotta diverso tempo fa, prima con l’assessore Corazzari, ora con la sottoscritta e la collega Simona Bisaglia. Il referendum di qualche anno fa non è andato bene, ma da allora le cose sono cambiate e adesso le istituzioni locali fanno sistema, questa è ormai una battaglia senza casacche in cui tutti si allineano in posizione di aperto contrasto alle concessione come quella per la piattaforma Teodorico». Il sindaco di Porto Tolle, Roberto Pizzoli: «Il nostro territorio è un’eccellenza anche per il turismo; dobbiamo difenderlo a tutti i costi».

LA COMPOSIZIONE 

L’ex assessore regionale Renzo Marangon ha pure lui ringraziato Katia “per essersi messa al nostro fianco in questa battaglia” ed ha fornito la composizione del Comitato: Enrico Bonafè, Luca Bellotti, Geremia “Puppi” Gennari, Diego Crivellari, Moreno Gasparini e Renzo Marangon. «Bene ha fatto il presidente del Parco, insieme alla Provincia - ha concluso Marangon - a presentare il ricorso al Tar del Lazio: il Polesine e il Delta hanno già dato».
 

Ultimo aggiornamento: 07:17 © RIPRODUZIONE RISERVATA