Bagarre in consiglio comunale sul bilancio, arrivano i carabinieri

Giovedì 21 Maggio 2020 di Guido Fraccon
L'arrivo dei carabinieri ripreso dall'ex vicesindaco Bobo Barbujani

ADRIA L'approvazione del bilancio di previsione 2020 dell'amministrazione Barbierato, votato dalla sola maggioranza, dopo che le opposizioni avevano abbandonato l'aula in segno di protesta, si trasforma in una delle pagine più tristi e più brutte della storia della città dal dopoguerra ad oggi. C'è voluto infatti l'intervento dei Carabinieri per far ritornare la calma tra opposti schieramenti. I militari dell'Arma erano stati chiamati dal capogruppo di Fratelli d'Italia l'avvocato Giorgia Furlanetto, presente in sala consiliare della sede municipale, assieme i colleghi di minoranza mentre altri esponenti di maggioranza erano nei loro uffici in Comune, per far proseguire i lavori in streaming del consiglio comunale.
I CARABINIERI
Furlanetto ha richiesto l'intervento delle Forze dell'ordine, mentre le lancette dell'orologio segnavano quasi l'una, per essere stata di fatto, a suo dire, estromessa dai lavori. Il clima già caldo dal giorno precedente, con continui screzi anche sui social tra fronti contrapposti, ha raggiunto l'apice quando la consigliera-avvocato ha presentato una mozione d'ordine, ma è stata interrotta da Bisco che l'ha accusata di voler solo far perdere tempo e di disturbare i lavori del parlamentino adriese.
SILENZIO IMPOSTO
Dopo diversi tentativi dell'esponente di Fdi di riprendere la parola, sempre stoppata da Bisco, quest'ultimo l'avrebbe eliminata dalla piattaforma interattiva. Da qui la telefonata ai Carabinieri che annotato i dati identificativi dei presenti. Dopo l'intervento dei militari la situazione si è chiarita anche se prima del loro intervento c'è stato un violento scontro verbale, a difesa delle prerogative delle minoranze, tra Lamberto Cavallari, capogruppo della lista civica Cavallari 2.0, ed il segretario comunale Gianluigi Rossetti.
CADUTA DI STILE
Il segretario, dopo che Cavallari gli aveva puntato il dito contro, indicandolo, ha invitato Cavallari a puntarlo contro alcuni dei suoi affetti familiari, tirando in ballo una parente da poco deceduto, la zia Liliana Cavallari, madre dell'ex sindaco Massimo Barbujani. Una caduta di stile che ha scatenato le proteste di Cavallari e che ha rischiato di far venire alle mani i due mentre il presidente Bisco cercava di fare da paciere e di dividerli. «Avevo tanta rabbia addosso - ha detto Cavallari - che ho dato un calcio ad una sedia».
CALMA PER POCO
Calmatesi le acque, il consiglio è ripreso con una proposta da parte del capogruppo Pd, Sandro Gino Spinello, di votare. Ha gettato però benzina sul fuoco il sindaco Omar Barbierato accusando le opposizioni di aver studiato a tavolino una strategia della tensione. A quel punto la minoranza ha abbandonato l'aula, seppur virtuale, mentre la maggioranza ha approvato il suo bilancio ed i suoi emendamenti in un clima surreale. Un clima tanto surreale che l'assessore Andrea Micheletti, appuntandosi al petto la medaglia di paladino della cultura e accusando le minoranze di non prendere parte alle iniziative culturali, si è presentato nell'aula virtuale con una libreria, sempre virtuale, sullo sfondo. Tornando alla bagarre, successivamente resosi contro del peso delle sue parole, al termine del consiglio, il segretario si è scusato. «Quando per riportare la democrazia in consiglio si rende necessario far intervenire i Carabinieri, vuol dire che democrazia non c'è», commenta Furlanetto che ha intenzione di denunciare il presidente Bisco per abuso di potere.

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